D’Agostino: “I giornali sono finiti, Grillo ha trionfato avendo tutti contro”

Pubblicato il 28 Febbraio 2013 14:56 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2013 14:57
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Roberto D’Agostino

ROMA – I giornali sono finiti, la vittoria di Beppe Grillo è stata la “Caporetto dell’informazione”. Roberto D’Agostino, direttore del sito Dagospia, spiega al Fatto Quotidiano perché la vittoria di Grillo segna uno spartiacque per il mondo dell’informazione, sia per chi la fa, sia per chi ne fruisce.

Perché il linguaggio della stampa italiana è rimasto a Gutenberg e in un mondo in cui McLuhan sembra già vecchio, il ritardo è imperdonabile. La rivoluzione della rete è paragonabile a quella del sistema digitale che ha spedito in soffitta la tv generalista. Per fortuna di Lor Signori, gli italiani per ora alfabetizzati dal computer sono solo il 25 per cento, media bassissima. Ma la percentuale si invertirà presto e la dittatura della quantità sulla quale ha campato alla grande e ancora campa il “generalista” Berlusconi tramonterà per sempre.

Grillo che la conosce, dopo averla detestata (spaccava i computer sul palco), sa che Internet è una somma di moltitudini che seppellisce definitivamente l’idea di una massa monolitica e si fa beffe del linguaggio della vecchia politica “analogica”.

E cancella il ruolo dei giornali?

Negli anni ’60 giornali come il Corriere della Sera incarnavano un’indiscutibile autorità/credibilità. All’indomani di Tangentopoli, sono tutti finiti senza esclusioni di sorta nelle mani di imprenditori terrorizzati, nudi di fronte alla magistratura e bisognosi di difesa.

Sono venuti meno al proprio ruolo?

I quotidiani, da cani da guardia del potere hanno finito per diventare peluche da salotto. E le notizie sono scomparse, in difesa degli interessi di banche, imprenditori e fondazioni. Ma il gioco di insabbiamento, con l’arrivo del web, è finito miseramente. Grillo senza giornaloni al fianco, senza tv, senza Floris o Vespa a favore, anzi, con l’intero arco costituzional-televisivo contro, ha sparecchiato le urne con un colpo di mouse.