Roberto Speranza (Pd) al Corriere: “Berlusconi alza il fuoco perché non accetta la sconfitta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2013 12:33 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2013 12:33
Roberto Speranza (Pd) al Corriere: "Berlusconi alza il fuoco perché non accetta la sconfitta"

Roberto Speranza (Pd) al Corriere: “Berlusconi alza il fuoco perché non accetta la sconfitta”

ROMA – “Berlusconi alza il fuoco perché non accetta la sconfitta politica, ma così fa male all’Italia”, Roberto Speranza, capogruppo del Pd alla Camera, intervistato dal Corriere, fa la “conta” in Parlamento dopo l’annuncio di Berlusconi: “I numeri si vedono in Parlamento quando si vota. Io però mi auguro che una gran parte del Pdl e tutta Scelta civica rispondano positivamente alla chiamata che Napolitano fece il giorno della sua rielezione. Il Pd ha risposto sì, ora vediamo le altre forze politiche”.

Il suo appello vale anche per la Lega, Sel e il M5S? 
«Mi auguro che ci siano dappertutto persone che pensano che questo partito dello sfascio non debba prevalere. È un passaggio decisivo. O vince lo sfascio e si vota con il Porcellum, costringendo il Paese a nuove larghe intese, oppure vince il partito di chi vuole costruire le riforme e portare l’Italia fuori da questa fase».
Un partito trasversale dei «costruttori»… 
«Mi riferisco alla nuova maggioranza politica coesa di cui parlò Letta il 2 ottobre. A che serve un Berlusconi che vota la fiducia, se ogni tre settimane minaccia di far cadere il governo?».
Ma lei è sicuro che il Pd ci stia? Renzi vuole andare a votare e la maggioranza dei democratici è con lui. 
«Tutto il Pd è stato ed è molto netto nel sostenere il governo Letta. Nessuno di noi pensa che le larghe intese siano per sempre ed è chiaro che quando si rivoterà alle politiche il nostro obiettivo è un governo di centrosinistra. Ma sono sicuro che non è dal Pd che viene oggi il rischio della caduta del governo».
Un Enrico Letta armato di cacciavite può reggere l’assalto di un segretario che vuole fare le riforme col caterpillar? 
«Il congresso lo dobbiamo ancora fare. Dopodiché, se Renzi vincerà, sosterrà Letta lealmente. Io non credo che la sua eventuale vittoria l’8 dicembre farà precipitare il governo».
Non le pare di essere troppo ottimista, presidente? 
«In questo momento nessun esponente del Pd è iscritto al partito dello sfascio, tantomeno Renzi».
Il Pdl minaccia guerriglia contro Rosy Bindi all’Antimafia. Chi ha sbagliato, il segretario Epifani? 
«Parlare di Antimafia in queste ore è molto strumentale, è il tentativo di nascondere questioni di fondo che riguardano il Pdl. Ma non c’è dubbio che adesso tocca a Rosy Bindi lavorare per ricostruire un clima di sintonia e lei ne ha le qualità».
L’accordo per cambiare la legge elettorale è una chimera? 
«Napolitano si muove nell’interesse dell’Italia e ci sono troppi atteggiamenti irrispettosi nei suoi confronti. Noi siamo convinti che il Porcellum vada cambiato e abbiamo proposto il doppio turno di collegio. C’è bisogno di un confronto parlamentare per capire se ci sono le condizioni, ma è un terreno delicato… E il risultato non è affatto scontato» .