Roma, cadaveri in corridoi obitorio: chiuso Istituto medicina legale Sapienza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Marzo 2015 15:25 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2015 15:27
Roma: cadaveri nei corridoi dell’obitorio, chiuso l’istituto  di medicina legale della Sapienza

L’istituto di medicina legale della Sapienza

ROMA – L’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma è stato chiuso per ragioni igieniche e sanitarie. La decisione è stata assunta dal rettore dell’università Eugenio Gaudio, che ha adottato il provvedimento prima che a muoversi fosse procura. A piazzale Clodio gli inquirenti, infatti, sono in attesa del deposito di una relazione dei Nas, dove sono sottolineate gravi carenze igieniche nella gestione dell’istituto.

Come riporta Giulio De Santis sul Corriere della Sera,

i problemi riscontrati dai carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità – e noti all’amministrazione dell’università – riguardano, infatti, le attrezzature, a partire dai tavoli destinati allo svolgimento delle autopsie usurati con il trascorrere del tempo. I più vecchi si trovano nella struttura dall’inizio degli anni ottanta mentre gli acquisiti più recenti risalgono a circa dieci anni fa. Anche gli strumenti con cui esaminare i cadaveri sono logorati e dovrebbero essere sostituiti.

Nelle ispezioni sono stati rinvenuti resti di cadaveri conservati dal 1990.

Un’anomalia dovuta al fatto che nessuno ha mai reclamato le salme. L’altro problema sollevato dai dottori dell’istituto e rilevata dai Nas è la confusione che regna nell’istituto dove è possibile vedere i cadaveri nei corridoi per mancanza di posti in cui riporli. Ora la Sapienza ha garantito che procederà a lavori di adeguamento. Manca però una certezza sul termine entro il quale medicina legale tornerà a essere operativa. Non esiste una scadenza perentoria ma l’università avrebbe garantito il ritorno alla normalità per l’inizio di maggio.