Roma capitale di furti e spaccio. Scippi +75% dal 2010. Fiducia nei vigili? 1 su 10

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2015 12:22 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2015 12:22
Ignazio Marino

Ignazio Marino

ROMA – Sotto lo scettro di Ignazio Marino e Luigi Nieri e la guida spirituale di Sel, Roma è diventata la capitale di ladri, scippatori e spacciatori, per non parlare dei questuanti, degli ambulanti e degli artisti di strada. C’è un rapporto choc del Censis: dal 2010, si è registrato il 75% in più di borseggi, riporta Elena Panarella sul Messaggero, sotto il titolo: “Sicurezza, sos Capitale: boom di furti e spaccio, solo un romano su 10 ha fiducia nei vigili”.

Scrive Elena Panarella del Messaggero:

Piccoli borseggiatori crescono, sulle linee metropolitane, tra baby-gang e solitari del furto con destrezza. Vere e proprie «truppe» all’assalto di malcapitati turisti e pendolari. In aumento anche rapine, scippi e spaccio di droga. Insomma Roma fa sempre più «paura». Lo dicono i numeri fotografati dal Censis, nel diario “Roma verso il Giubileo”. Un report che arriva come un uragano mentre è da poco terminato il vertice a Palazzo Chigi tra Comune, Regione, Prefettura e gli esperti del ministero dell’Economia. Tutti pronti a fare la loro parte per il prossimo Giubileo. Ma basta analizzare le percentuali per rendersi conto che il pericolo è dietro l’angolo: negli ultimi tre anni (2010-2013) i borseggi sono aumentati del 75% (molto più della media nazionale, pari a +43,7%), i furti nei negozi del 29,5 per cento (+15,2 in Italia), furti sulle auto in sosta del 20,6 (+5,1 il valore medio del Paese). In più Roma rimane una grande piazza dello spaccio di droga: nell’ultimo triennio questi reati sono aumentati del 43,4% contro una media nazionale pari solo a +3,3. E non mancano forme di illegalità di nicchia più alta, con i furti di opere d’arte e materiale archeologico aumentati addirittura del 38,9% negli ultimi tre anni. I dati provvisori riferiti ai primi nove mesi del 2014 segnalano per Roma una riduzione dei reati complessivi (-6,6%), ma non dei borseggi, che anzi continuano ad aumentare (+18,2), né delle rapine negli esercizi commerciali (+14) (…).

E ora i commercianti di Roma hanno paura: «Non solo la crisi economica, l’abusivismo e il degrado, i commercianti devono combattere contro l’aumento di rapine, furti e minacce», spiega il presidente della Confcommercio Roma e Lazio, Rosario Cerra. «Nell’ultimo anno ci risulta un peggioramento notevole della criminalità percepita dai nostri settori – prosegue Cerra – aumentata per oltre il 52 per cento delle imprese commerciali, lo stesso vale per i fenomeni dell’usura, del racket, ma anche del degrado generale sofferto da imprenditori e cittadini». «Il sondaggio del Censis rafforza la nostra ricerca fatta su Roma e Ostia – continua Cerra – I risultati parlano chiaro: per il 52,7% dei negozianti i livelli di sicurezza per la propria attività sono peggiorati mentre per il 41,3% non c’è stato alcun cambiamento. Solo il 5,4% considera la sicurezza migliorata». (…).