Roma, docenti a scuola di teorie pro-gender. Genitori protestano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Settembre 2015 9:56 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2015 9:57
In una scuola di Roma corso per "educare alle differenze". Con il patrocinio del Comune. I genitori protestano

In una scuola di Roma corso per “educare alle differenze”. Con il patrocinio del Comune. I genitori protestano

ROMA – Sabato 19 e domenica 20 settembre alla scuola Cattaneo, a Roma, è andata in scena la due giorni di “Educare alla differenze”. È la fucina degli insegnanti “pro-gender”. Ad organizzare tutto sono tre associazioni vicinissime alla galassia Lgbt, con tanto di patrocinio del Comune di Roma. Docenti e genitori imparano come combattere il bullismo, ma anche come insegnare ai bimbi a liberarsi dagli “stereotipi di genere”.

Come racconta Giovanni Masini su Il Giornale,

per la fascia d’età 0-6 anni, le insegnanti ricompongono in modo non convenzionale le fiabe ritagliate su fogli di carta: la principessa libera il principe, mentre la nonna va al ballo con il rospo. Biancaneve ingenua e bellissima è un modello nefasto e superato. Altrove si utilizzano giochi da tavolo per riscrivere il vocabolario. Sulle carte del Memory, un maschio e una femmina costruiscono una casa: per distinguere le carte i bimbi sono costretti a dire «il muratore» e «la muratrice».

(…) Nell’aula a fianco, il tavolo «fuori programma» ospita «De-generiamo», un laboratorio di «quasi-danza» che vuole riflettere su «identità e stereotipi» esplorando «autoerotismo, post-pornografia, dominazione e sottomissione, bondage e burlesque».

Il tutto nella cornice di un evento organizzato da associazioni che si propongono come interlocutrici del Miur al tavolo che dovrà discutere le linee guida per attuare la riforma della Buona scuola laddove parla di «educare alla parità tra i sessi, prevenire violenza di genere e discriminazione, informare e sensibilizzare studenti, docenti e genitori».

Il ministro Giannini ha annunciato querele contro chi insinui che la riforma contenga riferimenti al gender. Come regolarsi con queste associazioni: ammetterle o no al tavolo del Miur, farle entrare o no in classe? Le associazioni dei genitori già sono sul piede di guerra e promettono battaglia.