Roma Giubileo, posti a rischio: scuole, piazze, parchi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2015 12:59 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2015 13:02
Roma Giubileo, posti a rischio: scuole, piazze, parchi

Roma Giubileo, posti a rischio: scuole, piazze, parchi

ROMA – Scuole, parchi, piazze sono a rischio attentati con l’arrivo del Giubileo a Roma. Sono 94 i siti individuati dal prefetto Franco Gabrielli che saranno blindati dai presidi militari dell’esercito a partire dall’8 dicembre, data di inizio dell’Anno Santo straordinario indetto da Papa Francesco. Tra i luoghi ovviamente c’è il Vaticano, tra San Pietro e i Musei Vaticani, ma anche luoghi simbolo di Roma come piazza di Spagna e via Veneto.

Lorenzo De Cicco sul Messaggero scrive che i presidi erano inizialmente 34, ma ora i siti sono triplicati, tenendo anche in considerazione che si tratta del primo Giubileo “ai tempi dell’Isis”:

“IN VATICANO
Anche l’Appartamento papale di via della Stazione Vaticana da qualche settimana è scortato dagli uomini dell’Esercito italiano. Una presenza che va ad aggiungersi agli altri presidi in zona San Pietro, a partire dai Musei Vaticani. Sono state blindate anche le basiliche di San Paolo fuori le mura e di Santa Maria Maggiore (oltre a quella, già presidiata, di San Giovanni in Laterano) e la sede della Nunziatura Apostolica di via Po.

LUOGHI SIMBOLO
Da piazza di Spagna a Via Veneto, da Villa Pamphili all’Isola Tiberina, i soldati sono stati dislocati anche in strade e piazze simbolo della città. Dopo il Colosseo, le camionette sono arrivate anche a piazza di Spagna, davanti all’Ambasciata di Spagna presso il Vaticano, a Via Veneto davanti al Consolato degli Stati Uniti, all’Isola tiberina davanti al “Tempio ebraico dei giovani” di piazza San Bartolomeo, a Villa Pamphili davanti alla residenza dell’ambasciatore russo.

La maggior parte dei siti controllati dai militari sono proprio ambasciate e residenze di diplomatici: dall’Afghanistan alla Germania, dall’Egitto alla Libia, dalla Francia all’Iraq, dalla Turchia alla rappresentanza dell’ANP palestinese, sono in tutto 39 le sedi diplomatiche monitorate dai soldati italiani, considerate possibili obiettivi terroristici. Resta anche il presidio, attivo da aprile, davanti alla residenza di Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli.

COMPAGNIE DI VOLO
Non solo centro storico: i militari sorvegliano anche l’Ufficio Immigrazioni della Questura in via Patini, nel difficile quartiere di Tor Sapienza. Controllati anche gli uffici delle compagnie di volo: dalla sede della Us Airwais (via Bissolati) a quelli della compagnia aerea israeliana El-Al (Via S. Nicola da Tolentino). Piantonata anche la sede della Comunità di S. Egidio.

GLI ISTITUTI
Si è allungata anche la lista delle scuole protette dai militari. Ad aprile erano solo 2 (Marymount e Sacro Cuore a Trinità dei Monti), oggi invece sono 9: la Scuola saudita di via di Grottarossa, l’American Overseas School of Rome, le Scuole ebraiche di Lungotevere Sanzio, il Saint Francis di via delle Benedettine, la New School di via della Camilluccia, il Saint Stephen di via Strozzi e l’Istituto ebraico Il Pitigliani. Grande attenzione proprio nella zona intorno al ghetto: 15 le istituzioni ebraiche controllate dai militari”.