Roma, manovra 2014: stangata Irpef e tagli. Budget ridotto di 1,2 miliardi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2013 9:45 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2013 10:33
ignazio marino

Ignazio Marino (LaPresse)

ROMA – Le prime cifre reali saranno messe sul tavolo alla fine della prossima settimana, quando il bilancio di previsione 2013 sarà stato ormai affidato alla buona volontà dei consiglieri comunali. Ma la manovra 2014 è il vero problema sul tavolo di Ignazio Marino, visto che tra tagli dello Stato e debito pregresso del Campidoglio bisognerà affrontare un’ulteriore riduzione del budget di 1,2 miliardi di euro.

Scrivono Di Branco e Rossi sul Messaggero:

(…) Pur facendo i salti mortali per limitare i sacrifici, l’amministrazione capitolina dovrà tagliare fortemente (3-400 milioni) le spese dei dipartimenti e intervenire sulla leva fiscale, a partire dall’addizionale Irpef. L’impegno del sindaco è di approvare in giunta la manovra 2014 subito dopo il via definitivo al bilancio di quest’anno, quindi entro Natale.

Quello che non è stato fatto quest’anno – «Siamo riusciti a non alzare Imu, Irpef e tassa di soggiorno», aveva sottolineato il sindaco – non sarà replicato nel prossimo. Le carte del bilancio pluriennale 2013-2015, messo nero su bianco dalla Ragioneria capitolina, parlano chiaro. Il prossimo anno sono previsti 353 milioni di entrate tributarie in più, con un gettito che passerà da 2 miliardi e 912 milioni a 3 miliardi e 265 milioni. Una stangata che sarà replicata nel 2015, esercizio nel quale sono stati previsti altri 343 milioni di introito aggiuntivo. Un salasso al quale si aggiungeranno (dopo i tagli da 223 milioni del 2013) altre pesanti riduzioni alla spesa corrente. (…) Una spending review a tutto campo esercitata su dipartimenti, assessorati e spese di rappresentanza. C’è da considerare che per l’anno prossimo è prevista una forte riduzione delle spese straordinarie (da 100 a 18 milioni): un elemento che renderà più agevoli le scelte. Ma operare tagli sui servizi essenziali (mobilità, scuola e casa) sarà inevitabile.

Alzare le tasse appare una scelta obbligata, con una manovra 2014 da 5,3 miliardi, contro i 6,5 di quest’anno. La domanda è: in che modo saranno garantiti i 353 milioni di imposte aggiuntive? La relazione della ragioneria del Campidoglio puntualizza che, considerato che Imu e Tares sono al centro di una riforma non ancora definita da parte del parlamento, «si prevede momentaneamente lo stesso gettito. Ma poi i tecnici aggiungono che 115 milioni di entrate (41 milioni per le prime abitazioni e 75 per gli altri immobili) arriveranno per effetto dell’indagine dell’Agenzia del Territorio che, svolgendo un’ispezione sugli immobili della Capitale, ha riclassificato il valore catastale di 175 mila abitazioni. (…)