Roma, privati in Ama? Marino: “Possibile”

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Settembre 2015 16:12 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2015 16:13
Roma, privati in Ama? Marino: "Possibile"

Roma, privati in Ama? Marino: “Possibile”

ROMA – Ama, in arrivo i privati. “Non è un’eresia”, ha commentato il sindaco di Roma Ignazio Marino. Il Messaggero parla di una possibile cordata, forse anche straniera, in arrivo per la municipalizzata di Roma che si è appena aggiudicata la gestione dei rifiuti per i prossimi 15 anni:

Se volete chiamatelo piano segreto, il dossier sul tavolo del sindaco che metterà sul mercato una fetta di Ama. I manager dell’azienda hanno sei mesi per definirlo nel dettaglio. Da venerdì, da quando la giunta ha votato la delibera che assegna per altri quindici anni la gestione del ciclo dei rifiuti, Ama – una spa al cento per cento del Comune – si ritrova con la certezza di incassare da qui al 2030 una montagna di soldi: 11 miliardi di euro, visto che il contratto di servizio prevede 715 milioni all’anno. «Se aggiungiamo il fatto che l’Ama può contare su un patrimonio di 1.800.000 tonnellate di spazzatura all’anno (e i rifiuti sono una risorsa preziosa) e sul prestigio di operare su una piazza come Roma, non sarà per nulla complicato trovare un partner industriale, ci sarà la fila», confida un esperto del settore.

Tutti hanno concentrato l’attenzione sull’esternalizzazione dello spazzamento, ma la vera grande manovra riguarda l’ingresso di un privato (o di una multiutility del nord) come socio. Due i possibili scenari: il partner, che sarà scelto con una gara pubblica, entra al 40 per cento nel capitale di Ama; seconda opzione, si crea una newco, una nuova compagnia di cui fanno parte Ama (sempre con la maggioranza) e il partner. Perché è importante trovare un compagno di viaggio? Perché l’azienda è attesa da ingenti investimenti sul fronte impiantistico e un alleato con le spalle pesanti (e un know-how forte) sarebbe molto utile.