Roma, rapine nelle case dei Vip: tra le vittime anche Nunzia De Girolamo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 febbraio 2015 14:58 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2015 14:58
Roma, rapine nelle case dei Vip: tra le vittime anche Nunzia De Girolamo

Nunzia De Girolamo (LaPresse)

ROMA – La procura di Roma ha scovato nei giorni scorsi nella villa bunker della famiglia di slavi Markovic a Rocca Cencia una parte del tesoro sottratto nelle case dei vip: c’erano gioielli e vestiti di marca dell’ex ministro Nunzia De Girolamo, che aveva ricevuto la visita dei ladri in casa, a Prati, quando ancora faceva parte del governo Letta. I diamanti della titolare di una catena di alberghi, di una attrice e di una milionaria, ed ancora, un mucchio di orologi firmati di artisti e diplomatici.

Come racconta Adelaide Pierucci sul Messaggero,

pare infatti che le presunte ladre, ospiti dei padroni di casa Milan e Gringo Markovic, avessero l’abitudine di trattenere qualcosa dopo ogni blitz andato in porto. Con la borsa Vuitton magari fatta sparire a piazza di Spagna, il Rolex coi brillanti, ballerine lucide e gli abiti firmati, Sofia Nenadovski, 21 anni, slava cresciuta a Roma, e Zlata Pilloni, una serba di 25 anni, poi andavano a commettere altri furti. Per la cricca dei furti nelle case dei vip il sostituto procuratore Nadia Plastina ha preso provvedimenti su più fronti: per i Markovic ha chiesto la confisca della villa e per le due ladre con look da indossatrici il giudizio immediato.

Nella lista degli indagati con l’accusa di ricettazione e alterazione di chiavi sono finiti altri due parenti delle giovani. La Pilloni era stata arrestata a Natale: si era introdotta in casa di una nipote e omonima della vedova di Gianni Agnelli, Marella Caracciolo di Castagneto, una scrittrice che vive in via Giulia. La Nenadovski ora sotto accusa per altri colpi extra lusso, è stata riconosciuta dalla stilista di gioielli Guya De Vere che vive nello stesso condominio della Caracciolo e un paio di mesi prima ripulita di suoi esemplari e collezioni di borse e di orologi pregiati per duecento mila euro.

Guya De Vere non ha avuto dubbi nell’indicare la Nenandoviski: l’aveva incrociata sulle scale il giorno in cui si era ritrovata l’appartamento svaligiato e quando, dopo il furto, erano state piazzate nell’androne le telecamere del sistema di videosorveglianza ha voluto visionare di persona chi era entrato nel palazzo il giorno del blitz in casa della vicina, Marella Caracciolo di Castagneto ed ha riconosciuto la donna. Per lo stesso colpo era già stata arrestata Zlata Pilloni, una serba di 25 anni, e una quindicenne anche lei straniera, complici della Nenadovski.