Santa Cecilia, sì all’autonomia speciale. Laura Larcan, Il Messaggero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 ottobre 2014 9:53 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2014 9:53
Santa Cecilia, sì all’autonomia speciale. Laura Larcan, Il Messaggero

Santa Cecilia, sì all’autonomia speciale. Laura Larcan, Il Messaggero

ROMA – “Una maggiore libertà di programmazione, grazie a flussi triennali di finanziamenti – scrive  Laura Larcan del Messaggero – Maggiore libertà di gestione, e disponibilità ad aprirsi al coinvolgimento più stabile di privati all’interno dei propri progetti. In sintesi, una boccata d’ossigeno per rinvigorire uno spirito più manageriale”.

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Saranno queste a breve le qualità dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma che conquista la sua “autonomia speciale”. Il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini ha firmato, ieri, il decreto che stabilisce i criteri che porteranno da subito al riconoscimento dell’autonomia speciale per l’Accademia di Santa Cecilia e per la Scala di Milano. «Un passo importante – ha commentato il ministro – per premiare le fondazioni più virtuose del panorama lirico sinfonico italiano». Insieme all’ente milanese, Santa Cecilia è stata all’altezza dei requisiti richiesti per beneficiare del provvedimento. Ha contato la storia lirico-sinfonica. Ma soprattutto hanno contato i numeri di qualità. La capacità di programmare e realizzare in modo sistematico l’attività a livello internazionale, e la capacità produttiva. E ancora, i «rilevanti ricavi propri provenienti dalle vendite e dalle prestazioni rese». E «nell’apporto finanziario da parte di soggetti privati, nonché dalla capacità di attrarre sponsor privati, e nel conseguimento dell’equilibrio economico-patrimoniale del bilancio».
I COMMENTI
Dall’entourage dell’Accademia hanno commentato: «Gli effetti di questo riconoscimento, che dovrebbe essere formalizzato con un altro decreto entro il 31 ottobre, consistono in una maggiore autonomia nella governance, in particolare per quanto riguarda la composizione del Cda, e in una possibile maggiore partecipazione dei privati. Dà inoltre una garanzia in più sul finanziamento statale. Per noi è una notizia senz’altro positiva». Segue, ora, l’iter interministeriale. Il decreto Franceschini deve passare per la firma del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che sarà – garantiscono dal Collegio Romano – «veramente a breve termine». Su questa prospettiva, il testo permetterà da subito a Santa Cecilia e alla Scala di applicare le opportune modifiche statutarie. Punto chiave sarà la possibilità di ricevere un flusso di finanziamenti che consentirà una programmazione triennale del cartellone. Dettaglio non da poco, visto che i vertici di Santa Cecilia si risparmieranno di ritrovarsi ogni stagione, come in passato, in sede di contrattazione col dicastero per i fondi.