Rassegna Stampa

Sardegna, Il Fatto: “Rieccoli, la carica dei candidati (già nei guai)”

Sardegna, Il Fatto: "Rieccoli, la carica dei candidati (già nei guai)"ROMA – Se fosse la Sardegna a presentare la pressione di un Paese, il paziente sarebbe su un letto di ospedale: tra candidati indagati, quelli non ammessi, quelli presentati e ritirati, i grandi assenti, le elezioni regionali del 16 febbraio più che di attesa sono cariche di caos.

Elemento centrale sono le indagini della magistratura: chi non è indagato o già imputato per i fondi ai gruppi ha altri problemi e di altra natura con la giustizia. A partire dal governatore uscente Ugo Cappellacci, per finire all’ex governatore Pd, Renato Soru, tornato a essere il primo e il più ascoltato dei renziani. Entrambi sono rinviati a giudizio.

Scrive Emiliano Liuzzi sul Fatto Quotidiano:

Il primo per la P3 e bancarotta, il secondo per evasione fiscale. Ma se Soru si è fatto seppur solo formalmente da parte (è nella direzione nazionale del Pd), Cappellacci spera in una rielezione col rischio, in caso di condanna, di decadenza. Il Pd aveva promesso liste pulite, ma non sarà così: tre i consiglieri uscenti sotto inchiesta e che per ragioni di corrente non era possibile non candidare; un quarto, il sindaco di Sassari, è già rinviato a giudizio. Matteo Renzi ha risolto in prima persona la grana che portava il nome di Francesca Barracciu , trionfatrice alle primarie e, 24 ore dopo, destinataria di un avviso di garanzia per peculato. Fino all’ultimo Barracciu non si è mossa di un passo: voleva esserci e rimanerci. A quel punto è stata messa all’angolo con la promessa che avrebbe scelto il suo successore. E alla fine nemmeno è andata così: se c’è una persona che ha influito sulla scelta del nuovo candidato governatore Francesco Pigliaru, quello è Soru. Lo stesso Soru che fu promessa veltroniana, editore dell’Unità, nel 2004 come il nuovo che avanzava.

Non vanno meglio le cose in casa del centrodestra. Silvio Berlusconi, atteso in Sardegna, ha solo una soddisfazione: il Nuovo centro destra di Angelino Alfano neanche è riuscito a mettere in piedi un candidato né mezza lista. In Sardegna stanno tutti dalla parte del governatore uscente, Cappellacci, bilancio impresentabile. Meglio, non pervenuto: è stato sconfitto quando ha promesso di creare una compagnia di trasporto marittimo che avvicinasse la Sardegna ai porti di Civitavecchia e Livorno, ha fallito sulle politiche ambientali, paga ancora il disastro della Maddalena, opera più di Berlusconi che lì voleva il G8, che sua. A scorrere le liste degli attuali candidati nel suo schieramento, di consiglieri uscenti indagati (o addirittura già a processo) per peculato ce ne sono almeno otto, tra sardisti, Forza Italia, Udc e Uds. Ma viste le sue grane giudiziarie, figuriamoci se si è posto il problema (…)

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