Rassegna Stampa

“Se Renzi vuol salvare i marò cacci De Mistura”, Maria G. Maglie su Libero

Se Renzi vuol salvare i marò cacci De Mistura

Staffan de Mistura (LaPresse)

ROMA – Il governo esulta perché Nuova Delhi esclude la legge antiterrorismo. Ma il rischio di condanna per i marò a 10 anni resta. Scrive Maria G.Maglie su Libero:

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non devono accettare una condanna indiana più lieve, devono tornare a casa senza subire un processo illegale, o ci sarà poco da stare sereno, caro Matteo. Presidente Renzi, faccia uno strappo dei suoi, dimostri che non le importa di fare una scelta irrituale anzi che avverte l’esigenza di farne una, e incarichi Giulio Terzi, l’unico che a suo tempo ha provato a difendere con i marò l’Italia, del pasticcio internazionale in cui i due governi che hanno preceduto hanno cacciato il suo neonato. È infatti un nuovo assaggio del pasticcio in indigesta salsa indiana, un nuovo rinvio di due settimane, soprattutto una nuova o vecchia trappola tesa ai finora ingenui rappresentanti dei due marò, quella architettata ieri dal governo di Delhi. Ed è profondamente ingenuo e frettoloso il commento soddisfatto sui risultati della fermezza italiana diffuso dal suo entourage, proprio quello che nel porgere la mela avvelenata, gli indiani si aspettano. Speriamo che il governo Renzi non ci caschi, che mantenga la linea dura annunciata, che scelga consiglieri e ambasciatori seri competenti e affidabili, perché il pericolo è tutt’altro che dissipato e giornali e tv, esponenti politici che manifestano sollievo o addirittura soddisfazione o sono in malafede o sono fessi. Quando dico che il pericolo non è dissipato, intendo dire che mai nelle intenzioni indiane la pena di morte è stata una opzione del tutto seria e contemplata nel caso di Latorre e Girone, ma sì che è contemplata eccome una condanna esemplare da utilizzare in campagna elettorale ed elezioni politiche di maggio prossimo, e così ci stanno arrivando; derubri- Renzi deve rapidamente e urgentemente passare dalle parole ai fatti, scegliendo le persone e le iniziative giuste e nuove,intendo dire che Staffan de Mistura va cortesemente accompagnato alla porta e va incaricato qualcuno competente sul serio,nona viaggiare per l’India o a sedersi in aula di tribunale come se l’Italia intera accettasse di essere giudicata da un tribunale straniero, ma competente a rivolgersi all’organismo adeguato e competente. Non è più tempo del pur sacrosanto arbitrato internazionale, è necessario sbrigarsi e ricorrere al consiglio di sicurezza Onu, dove disponiamo di mezzi e alleati, ma bisogna saperlo fare. Ieri in troppi hanno stoltamente gridato al sollievo, allo spiraglio. Il procuratore generale indiano Vahanvati ha, infatti, presentato l’opinione contraria del governo in merito all’utilizzo del Sua Act, ma ha, tuttavia, chiesto che le accuse vengano formulate dalla polizia indiana Nia. «Spiegheremo perché la Nia può operare anche in assenza del Sua Act», ha detto care da pirateria a semplice omicidio colposo o ancora più astutamente a violenza, nel senso di accusare i due fucilieri di aver sparato, tutto qui, significa infatti una condanna sicura ad almeno 10 anni. Quando dico che il governo Renzi deve rapidamente e urgentemente passare dalle parole ai fatti, scegliendo le persone e le iniziative giuste e nuove,intendo dire che Staffan de Mistura va cortesemente accompagnato alla porta e va incaricato qualcuno competente sul serio,nona viaggiare per l’India o a sedersi in aula di tribunale come se l’Italia intera accettasse di essere giudicata da un tribunale straniero, ma competente a rivolgersi all’organismo adeguato e competente. Non è più tempo del pur sacrosanto arbitrato internazionale, è necessario sbrigarsi e ricorrere al consiglio di sicurezza Onu, dove disponiamo di mezzi e alleati, ma bisogna saperlo fare (…)

 

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