Selvaggia Lucarelli su Libero: “Cuperlo brav’uomo, Renzi non lo sottovaluti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Ottobre 2013 18:57 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2013 18:59
Selvaggia Lucarelli su Libero: "Cuperlo brav'uomo, Renzi non lo sottovaluti"

Gianni Cuperlo (Foto LaPresse)

ROMA – Matteo Renzi non dovrebbe sottovalutare la candidatura di Gianni Cuperlo, il “Forrest Gump dei democratici”, alla segreteria del Pd. A scriverlo è Selvaggia Lucarelli su Libero quotidiano, che con la solita ironia ricostruisce la carriera del candidato sponsorizzato da Massimo D’Alema e che con la sua aria da “perdente annunciato” e da “brav’uomo” non si può “non volergli bene”.

Selvaggia Lucarelli scrive su Libero:

“Siamo onesti. Uno a Cuperlo non può non volergli bene. E ne ho le prove: dopo un estenuante giro di sms per sapere qualcosa di lui non dico di pruriginoso, ma che non fosse «è nato a Trieste», il contenuto dei messaggi ricevuti è stato, suddiviso nelle rispettive percentuali, il seguente: per il 25% delle persone consultate Gianni Cuperlo «è una persona perbene». Per il 35% Gianni Cuperlo «è un brav’uomo». Per il 20% «è un bravo Cristo». Per il 15% «Gianni chi?» e il restante 5% «non sa, non risponde: nel senso che Gianni Cuperlo non sa, non risponde neanche di se stesso figuriamoci del pd»”.

Ma Cuperlo è sottovalutato, secondo la Lucarelli:

“Io credo invece che Cuperlo sia fortemente sottovalutato. E credo che il buon Renzi, forte delle sue doti di affabulatore e di ammaliante arruffa-popoli, stia decisamente sottostimando il suo avversario. Cuperlo è il Forrest Gump delle primarie. Uno che in 25 anni di politica ha collezionato una serie di incarichi di commovente responsabilità. Uno su tutti: il compito di assicurarsi che tutte le luci della sede del pds fossero spente la sera prima di andare a dormire.”

Scorrendo la carriera del candidato alla segreteria, la Lucarelli sottolinea il ruolo di comunicatore di Cuperlo nel Pd e gli slogan lanciati per le campagne nel partito. Da “Il futuro entra in noi molto prima che accada” del 1996 al “Bello e democratico” per la sua campagna nel 2013:

“Ma il meglio in fatto di comunicazione arriva proprio con la sua campagna per le primarie 2013. Lo slogan di Gianni è «Bello e democratico ». Sì, avete capito bene, bello e democratico. Slogan che perfino Renzi, uno quando viaggia in aereo deve comprare due biglietti come gli obesi, uno per lui e uno per il suo narcisismo, avrebbe ritenuto ridicolo. Per fortuna il suo entourage ci tiene a chiarire che con «bello e democratico » si allude al paese, perché era facile cadere nell’equivoco.

Democratico, in effetti, Gianni lo è di sicuro. Era il «bello» al limite, che strideva un po’, vista l’aria vagamente spettrale e i suoi denti che sono una perfetta rappresentazione del pd: ognuno va per i fatti suoi. Eppure Gianni, funziona per questo. Per il suo essere così «un brav’uomo». Per il suo essere un perdente annunciato. Per il fantozziano candore che si coglie qua e là. Per la sua storia di mancato carisma. Per dire, il suo meraviglioso fake su twitter, Gianni Kuperlo, ha quasi lo stesso numero di follower del vero Gianni Cuperlo”.

Insomma Cuperlo è un candidato per la Lucarelli sottovalutato da tutti, ma le “leggende” lo precedono:

“O la leggenda secondo la quale si sarebbe fidanzato con la moglie Ines durante un viaggio dove? In Grecia? In Sardegna? Nella Costiera amalfitana? No. Nella Corea del Nord. Ve l’ho detto che non va sottovalutato, Gianni. Uno che riesce a farsi sposare da una donna che ha trascinato nella Corea del Nord, è capacissimo di vincere le primarie. E poi alla fin fine, un po’ di mistero avvolge anche la sua figura: si dice Cùperlo o Cupèrlo?”.