Selvaggia Lucarelli: “Uomini poco virili, preferiscono flirtare in chat”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2014 12:22 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2014 12:23
Selvaggia Lucarelli: "Uomini poco virili, preferiscono flirtare in chat"

Selvaggia Lucarelli (LaPresse)

ROMA – Selvaggia Lucarelli in pochi anni si è conquistata una forte identità sui media, tanto da poter essere oggi considerata di diritto una influencer.

La Lucarelli oscilla tra la conduzione radiofonica su Radio m2o e i suoi interventi in veste di opinionista TV, tra la scrittura editoriale e le pagine del suo blog Stanza Selvaggia o di Libero. E’ amata da oltre 300.000 follower che sui social seguono le sue puntuali frecciate.

L’intervista su Libero:

La gente ama il tuo essere diretta e intelligentemente ironica. Il tuo seguito sui social è considerevole. Ma non è stato sempre così, immagino. Come è nato tutto?

“In realtà il mondo social mi ha dato subito grandi soddisfazioni, non ho faticato molto. Il mio blog dieci anni fa fu l’inizio di tutto quello che è’ arrivato dopo, dalla tv alla radio alla carta stampata. Su fb ho comunque impiegato un paio d’anni ad avere questi numeri, perché all’inizio non ne avevo compreso le potenzialità. Il segreto è, oltre a un talento per la comunicazione, ritenere i social non cazzeggio ma una parte fondamentale e determinante del proprio lavoro. Io su fb non perdo tempo, lo investo”.

Non solo personaggio mediatico e televisivo, ma potremmo oggi definirti quasi una influencer della rete, amata dalle donne e desiderata – talvolta criticata – dagli uomini. Ti riconosci in questa definizione? Ti lusinga o ti annoia?

“Mi piace. So che c’è diffidenza e snobismo nei confronti del termine influencer, ma trovo che sia solo una definizione moderna per dire “la penna influente”, “l’editorialista influente”. Ci sono indubbiamente delle personalità in rete che creano dibattito, opinione. Come le vogliamo chiamare? Opinionisti? Arruffapopoli? Non sarebbe esatto, perché nessuno solleva le masse, però c’è qualcuno che condiziona o orienta i dibattiti e i contraddittori, questo sì. Mi lusinga, talvolta perfino mi stupisce perché soprattutto nell’ultimo anno la gente per strada mi ferma per discutere di cose che ho scritto, non per l’autografo. Le donne sono più affettuose, gli uomini più spaventati”.

Più volte ironizzi sulla figura maschile, oggi poco affascinante e noiosamente scontata. Se dovessi riassumere in 4 punti le cose in cui gli uomini d’oggi peccano nell’approccio alle donne e le deludono, quali sarebbero?

“Delegano alla tecnologia lo spazio e il piacere del corteggiamento fatto di gesti concreti. Hanno paura di rischiare responsabilità o fallimenti, quindi sono terribilmente noiosi, prevedibili, misurati. Hanno un regresso adolescenziale che li rende dipendenti dal flirt, supportati dai social, dalle chat e dal resto. Sono scarsamente virili. Oggi trovare un uomo che ti lasci sveglia una notte o anche un paio d’ore è probabile quanto l’impatto di un meteorite sul formicaio del mio giardino”.