La sfida anticrisi dei ragazzi down, Maria Rosaria Spadaccino sul Corriere della Sera

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 gennaio 2014 12:33 | Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2014 12:33
La sfida anticrisi dei ragazzi down, Maria Rosaria Spadaccino sul Corriere della Sera

La sfida anticrisi dei ragazzi down, Maria Rosaria Spadaccino sul Corriere della Sera

ROMA – La sfida anticrisi dei ragazzi down a Roma scrive il Corriere della Sera che racconta la loro storia. La storia di un gruppo di genitori di ragazzi down che fondò un primo locale nel 1998, in via dei Sulpici al Quadraro, per avviare i propri figli al mondo del lavoro. Presto dovrebbe aprire una nuova sede con le stesse caratteristiche a Roma Nord.

L’articolo di Maria Rosaria Spadaccino:

Il ristorante venne aperto nel 1998, da un gruppo di genitori di ragazzi con la sindrome di Down per emanciparli e avviarli al mondo del lavoro.
Il locale da allora ha sempre funzionato, pur con alterne vicende, mantenendo la sua vocazione originaria, ma come tutte le attività commerciali è stato colpito duramente dalla crisi economica degli ultimi anni. Ma rinascere continuamente dalle difficoltà è una caratteristica della Locanda, il ristorante-cooperativa del Quadraro da quindici anni continua a perseguire i suoi due obiettivi: fare bene da mangiare e impiegare lavoratori down o diversamente abili. E ora se ne è aggiunto anche un terzo: aprire una seconda sede a Roma Nord. «E forse una terza in Sicilia, se ci riusciamo», raccontano gli attuali gestori.
Da luglio una nuova gestione è subentrata nella cooperativa che dirige il ristorante. «Abbiamo trovato una situazione non troppo facile economicamente – racconta Floriano Maggiolo, il direttore – quindi stiamo lavorando molto energicamente per rimettere tutto a posto, abbiamo anche ampliato il progetto dell’impiego dei diversamente abili».  Si chiama «progetto Open», punta ad ampliare il numero dei lavoranti e degli impiegati del ristorante down e diversamente abili.
«Attualmente in tutto lavorano quindici persone  – continua – tre effettive da molto tempo e dieci invece sono tirocinanti che stanno imparando il mestiere da noi. Hanno tra i 24 e 38 anni, non sono solo persone down, ma anche diversamente abili».
In cucina c’è un cuoco siciliano che è una delle novità della nuova gestione, «oltre all’ottima pizzeria, visto il nostro forno a legna, proponiamo piatti della tradizione romana e piatti d’ispirazione siciliana grazie anche alla regione di provenienza del cuoco».  Ma le idee per rendere più appetibile la Locanda dei Girasoli sono tante: «Stiamo anche cercando di variare periodicamente il menù, rispettando i capisaldi della tradizione cittadina. E poi c’è una grande attenzione ai prezzi per essere accessibili a tutte le tasche».
La spesa per una cena alla locanda può variare dai 13 ai 30 euro. Il locale che si trova a via dei Sulpici è aperto solo la sera, in sala ci sono cento coperti, «a pranzo solo su richiesta per eventi, banchetti e cerimonie».