Shenyang (Cina), l’amante è vietata per decreto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2014 11:54 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2014 11:58

Cina, l’amante è vietata per decretoPECHINO – Viene prima la corruzione o vengono prima le amanti? In Cina, troppo spesso, le seconde sono solo manifestazione visibile della prima.

Così un distretto della municipalità di Shenyang – capoluogo da 8 milioni di abitanti della regione nordorientale del Liaoning – ha emesso nuove “norme comportamentali” per i dipendenti pubblici.

Oltre a proibire comportamenti come il gioco d’azzardo, il consumo di droga e la diffusione di “voci” su internet, si vietano le relazioni extraconiugali. Ma in Cina, per gli uomini di potere, mantenere un’amante è cosa comune.

Scrive Cecilia Attanasio Ghezzi sul Fatto Quotidiano:

Una ricerca dell’Università del popolo di Pechino, ha dimostrato come il 95% dei funzionari corrotti ha avuto relazioni extraconiugali a pagamento e il 60% ha mantenuto almeno un’amante. Le chiamano ernai, che letteralmente significa “seconda donna”.

Zheng Tiantian, antropologa sociale dell’Università statale di New York, questo tema non lo ha solo studiato. Per due anni ha lavorato in un karaoke della metropoli di Dalian e racconta la sua esperienza in un libro sconvolgente : Red Lights (2009). “Gli uomini più potenti

– scrive – erano quelli che potevano controllare emotivamente e fisicamente e loro amanti. Approfittavano di loro e poi le abbandonavano”.

Di esempi ce ne sono a non finire. Dal funzionario che nel 2002 ha indetto la prima (e unica) competizione annuale per decidere quale delle sue 22 amanti fosse la più piacevole, a Liu Zhijun ex ministro delle ferrovie condannato a morte sospesa per aver preso tangenti per un valore di 3,6 milioni di euro e per aver mantenuto 18 amanti. Anche nell’ultimo processo all’ex principino rosso Bo Xilai – condannato all’ergastolo per corruzione, tangenti e abuso di potere – una delle accuse era quella di aver avuto “rapporti sessuali impropri con un certo numero di donne”. Frase divenuta immediatamente virale in rete. Tra promulgare una legge e farla rispettare, inoltre, c’è una bella differenza. Magari il divieto di accompagnarsi verrà rispettato ma – come dimostra la quantità di funzionari che continuano a scommettere, consumare droga e prendere mazzette nonostante sia illegale – sarà un percorso lungo e difficile.

Per i 5mila dipendenti pubblici su cui si applica il regolamento significherà scegliere tra ricucire i rapporti con la propria moglie, rimanere celibi o infrangere la legge (…)

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other