Sky e Rai, nuova guerra in vista. Doppia causa sui programmi criptati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2014 10:41 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2014 10:41
rai

La sede della Rai

ROMA – Nuova guerra tra Sky e Rai in vista. Sky ha pronta una richiesta di risarcimento danni per 50 milioni di euro per i programmi criptati a suo tempo da Mauro Masi quando era direttore generale e la Rai è pronta a contrattaccare per le pennette di Sky che aggirano il blocco.

Aldo Fontanarosa su Repubblica delinea le due posizioni contrapposte.

Secondo Sky la colpa di viale Mazzini, cioè della Rai, è aver oscurato alcuni programmi di punta, tipo la Nazionale, a danno di chi usava il decoder di Sky. Pratica iniziata a giugno 2009 (direttore generale Mauro Masi) e che tuttora continua. La pay-tv ha vinto due cause (al Tar del Lazio nel 2012, al Consiglio di Stato nel 2013) e chiederà un risarcimento alla Rai prima che scadano i termini di legge.

Rai sono sicurissimi che quest’attacco arriverà e l’Ufficio legale ha preparato, per questo, la controffensiva. Viale Mazzini contesterà a Sky il lancio della pennetta Usb che ha permesso agli abbonati di vedere il digitale terrestre aggirando il criptaggio Rai. A Viale Mazzini sono anche certi che neanche un euro di risarcimento sia dovuto: «La pay-tv ci chiederà un triliardo, come si usa in questi casi, madifficilmente la spunterà», pronostica un top manager vicino al caso. La televisione pubblica pensa che nessuno possa costringerla a regalare i suoi contenuti a Sky. Semmai il servizio pubblico ha un obbligo diverso. Deve trasmettere con qualsiasi tecnologia esistente, satellite incluso. E questo obbligo sarebbe ormai assolto: può seguire ogni evento Rai chiunque abbia undecoder Tivùsat (lanciato da Viale Mazzini nel 2009, a braccetto con Mediaset e la7).

Potrà sembrare strano. Ma Rai e Sky hanno in piedi una trattativa riservata. D’altra parte i rapporti personali tra Andrea Zappia (ad di Sky) e Luigi Gubitosi (dg della Rai) sono buoni. E importanti accordi commerciali (sulle Olimpiadi diRio del 2016) sono stati chiusi appena 6 mesi fa.

Oggetto della trattativa è la banca dati che “scheda” tutti gli abbonati di Sky. Viale Mazzini è convinta che — tra i 4,76 milioni di clienti della pay-tv (il dato è di giugno) — si annidino almeno un milione 190 mila famiglie che non pagano il canone della Rai. Il 25%. Uno studio riservato della televisione di Stato calcola chestanare tutti questi evasori — persone che hanno un televisore, tenute dunque al pagamento dell’imposta tv — assicurerebbe un gettito compreso tra i 120 e i 130 milioni. Una benedizione per i conti delle reti di Stato (…)