Sondaggio: Renzi ha il 10% in più di Letta. Franco Ariano su Italia Oggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2014 8:57 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2014 8:57
Sondaggio: Renzi ha il 10% in più di Letta. Franco Ariano su Italia Oggi

Sondaggio: Renzi ha il 10% in più di Letta. Franco Ariano su Italia Oggi

ROMA – “Quanto è valutabile il controverso passaggio della campanella fra Enrico Letta e Matteo Renzi in termini di gradimento nei confronti del governo? Per ora non più del 10 per cento”. Domanda, risposta e sondaggio si Franco Ariano su Italia Oggi:

Il dato emerge dall’ultimo Osservatorio socio-politico di Lorien consulting, pubblicato in esclusiva per ItaliaOggi, effettuato all’indomani della formazione del nuovo esecutivo.
Se si confrontano, infatti, i dati della rilevazione con quelli relativi ai governi precedenti si vede che il consenso per il governo Renzi non è di certo entusiasmante (al 57%). Al suo inizio il governo Letta faceva segnare il 63%, quello di Monti il 60%. Va detto, invece, che il governo Renzi ha un 10% in più del governo Letta uscente (al 47%) e il 20% in più della fine del governo Monti (al 36%). Ciò non significa che il governo Renzi, secondo gli italiani non possa e non debba durare. Anzi. Per il 61% dovrebbe durare fino a fine legislatura, comunque almeno un anno. Sì, perché l’ex sindaco di Firenze ha immediatamente capito che per avere qualche chance doveva mettersi in sintonia con le priorità indicate dall’opinione pubblica. Fa impressione constatare quanto sia perfetta la coincidenza della lista della spesa del premier con le richieste degli italiani, così come rilevate da Lorien. Lì in particolar modo c’è moltissima attesa e un alto livello di gradimento per il piano lavoro (considerato il provvedimento di maggior importanza per il 58%), per la riduzione del cuneo fiscale (48%) e per l’edilizia scolastica (45%).
Seguono le misure per facilitare il credito alle pmi e la riforma della giustizia. La scommessa del neopremier, dunque, appare indissolubilmente legata alla capacità che avrà di fare le riforme che ha annunciato; riforme che, è importante sottolinearlo, al momento sembrano intercettare perfettamente le priorità e le richieste dei cittadini.

M5s (22,5%) era alle spalle del Pd prima delle espulsioni

Non ci sono elementi sufficienti per dire che lo scandalo dell’espulsione dei grillini sia ad hoc, ma è avvenuto proprio nel momento in cui M5s (22,5%), come risulta nel sondaggio Lorien, aveva ormai superato Forza Italia (22%) piazzandosi come secondo partito dopo il Pd (31%). Ora bisognerà attendere la prossima rilevazione per osservare le conseguenze del forte scontro interno e delle ipotesi di scissioni in atto proprio in questi giorni. Dalla tabella sulle proiezioni del voto emerge che il centrodestra vincerebbe con il 36,5%, contro il 34,5% del centrosinistra, grazie all’apporto del 2% da parte dell’Udc. Tuttavia, se il centro-sinistra facesse un accordo con il 2% di Scelta civica, i due schieramenti sarebbero alla pari. La ricerca di un’alleanza con il Pd per Scelta Civica è essenziale: viceversa, ormai al lumicino, si ridurebbe ulteriormente schiacciata dall’ipotesi di una legge elettorale che premierebbe lo scontro tra due o tre grandi poli. Va aggiunto che sul fronte della sinistra Rifondazione comunista più Comunisti italiani stanno all’1,5%. Infine, nel centro-destra guadagnano qualcosina anche Lega Nord e Forza Italia a discapito dei Fratelli d’Italia.