Rassegna stampa. Spagna, rischio default. Borsellino, l’attacco dei pm di Palermo

Pubblicato il 20 luglio 2012 9:34 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2012 9:34
La prima pagina de Il Corriere della Sera

Il Corriere della Sera 20-7-12

Il Corriere della Sera: “Pressione fiscale al 55%.” Denuncia di Confcommercio. Befera: a volte arriva al 70. C’era una volta il terremoto. Editoriale di Sergio Rizzo:

“Due mesi fa il terremoto feriva l’Emilia e la Lombardia, sfiorando anche il Veneto. Le scosse sbriciolavano chiese e torri in piedi da centinaia d’anni, sfigurando città e paesaggi. La strage dei capannoni ci presentava un conto impressionante di vite perdute e metteva in ginocchio il cuore pulsante dell’Italia produttiva. 
La prima cosa che oggi va sottolineata è la dignità con la quale i nostri fratelli emiliani e lombardi stanno affrontando la prova terribile alla quale sono sottoposti. La seconda, che come nessun’altra calamità di analoghe proporzioni questo terremoto è stato velocemente dimenticato.
Con qualche lodevole eccezione, l’attenzione su ciò che sta accadendo nelle zone colpite dal sisma si è affievolita progressivamente. Fino quasi a spegnersi. Ci sono frammenti importanti di quel dramma, l’ha già denunciato il Corriere, che sono stati relegati nella serie B mediatica. Per esempio, i terribili danni subiti dai Comuni del Mantovano.”

Fisco e imprese, decreto d’agosto Pronti anche i tagli alla politica. Scrive Antonella Baccaro:

“Il terzo possibile declassamento del debito pubblico italiano, quello dell’agenzia di rating Fitch, è stato scongiurato ma il rischio di un decreto di agosto resta. Con un nuovo capitolo quello dei tagli alla politica. Ieri mentre il rating a lungo termine dell’Italia veniva confermato ad A- con outlook negativo, a una settimana dal downgrading di Moody’s e a sei mesi da quello di Standard & Poor’s, il governo era al lavoro su un provvedimento di emergenza di cui si potrebbe parlare anche oggi in consiglio dei ministri.
La tensione sui mercati è molto alta. Ieri l’allarme per i conti pubblici della Spagna ha fatto schizzare lo spread fino a 490 punti. Il timore di un contagio resta, come ha confermato il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli secondo cui «la situazione non è cambiata sostanzialmente rispetto ai giorni scorsi». Del resto i meccanismi di difesa europei, come il fondo Esm, ratificato ieri dalla Camera con il Fiscal compact, non sono ancora attivi. Questo impedisce all’Italia di poter accedere al meccanismo salva-spread senza ricadute ulteriori sul debito pubblico.”

Trattativa Stato-mafia. Dell’Utri, 11 milioni a Santo Domingo. Articolo di Giovanni Bianconi:

“Subito dopo il versamento di oltre quindici milioni di euro da un conto corrente di Silvio Berlusconi a un altro intestato a Miranda Anna Ratti, moglie di Marcello Dell’Utri, undici milioni sono stati spostati da lì a un altro conto, in una banca di Santo Domingo. È uno dei particolari dell’indagine per estorsione avviata dalla Procura di Palermo a carico di Marcello Dell’Utri, il senatore del Pdl ancora sotto processo per concorso in associazione mafiosa. La vittima del presunto ricatto sarebbe proprio Silvio Berlusconi, che nel corso degli ultimi dodici anni ha versato circa 40 milioni al suo amico e collaboratore che contribuì alla fondazione di Forza Italia.
Il versamento da quindici milioni risale all’8 marzo scorso, vigilia della sentenza della Cassazione che avrebbe potuto far andare in carcere Dell’Utri; invece arrivò l’ordine di un nuovo processo d’appello e quella prospettiva si allontanò. Il pagamento aveva la formale giustificazione della compravendita di una lussuosa villa sul lago di Como, il cui prezzo fissato a 21 milioni di euro fu molto superiore a una valutazione di pochi anni prima.”

Politica italiana. Maggioranza in affanno, Casini da Monti. Articolo di Andrea Garibaldi:

“È sottoposta a forti scosse la «strana maggioranza» che sostiene il governo di Mario Monti. Ieri alla Camera un provvedimento chiave come il fiscal compact europeo è stato approvato con un margine stretto, 368 sì, senza metà del partito di Berlusconi e Alfano: 5 «no», 43 astenuti e 55 assenti.
Ma la «strana maggioranza», al Senato, diventa «doppia maggioranza», secondo la definizione del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Da una parte ci sarebbe quella che tiene in vita il governo (Pdl, Pd, Terzo polo), dall’altra quella formata da Pdl e Lega per le riforme istituzionali. Pdl e Lega, infatti, vanno avanti su semipresidenzialismo e Senato federale. Ieri hanno approvato un emendamento che fa saltare il principio di «unità giuridica o economica della Repubblica»: la nuova norma impedisce al governo di intervenire sulle questioni regionali con un voto che passi da entrambe le Camere.”

Esteri. Guerra fredda all’Onu sulla Siria. Il reportage di Viviana Mazza:

“«Prima di tutto auguro ai musulmani un buon Ramadan». Con l’inizio del mese del digiuno islamico, oggi, scade il mandato degli osservatori dell’Onu in Siria, e l’augurio del generale Robert Mood, il norvegese che per tre mesi li ha guidati, è che torni presto la pace. Ma si accompagna alle condoglianze, perché per il quinto giorno violente battaglie tra regime e ribelli hanno scosso Damasco, all’indomani dell’esplosione che ha ucciso tre fedelissimi del presidente Assad. E in 24 ore, 18.600 siriani sono fuggiti in auto, taxi, bus in Libano. «Da soldato, so meglio di molti altri che scegliere la pace è più difficile che scegliere la guerra», dice Mood. Spiega che la missione dei 300 osservatori disarmati può essere rilevante solo in presenza di un processo politico in Siria, oltre che di un’unità della comunità internazionale su un piano di transizione. Ma entrambe le condizioni mancano. Poche ore dopo, infatti, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riconferma diviso.”

 

La prima pagina de La Repubblica

La Repubblica 20-7-12

“Stato-mafia, voglio la verità.” La Repubblica: “Borsellino, l’appello di Napolitano. I conti segreti di Dell’Utri.” Ma questa volta l’omertà è a Roma. Editoriale di Attilio Bolzoni:

“La verità. Solo la verità. Nient’altro che la verità. Ma come possiamo averla in questa Italia dove lo s’invoca in morte dopo averlo avversato e umiliato in vita? Chi vuole conoscere davvero questa verità sull’uccisione di Paolo Borsellino, uomo di legge e coraggio, siciliano pieno di dignità e di onore?.”

La crisi finanziaria. Annuncio shock della Spagna: “Non abbiamo più un soldo.” Articolo di Elena Polidori:

“Annuncio shock del ministro del Bilancio spagnolo. Complice un’asta da quasi 3 miliardi collocata con tassi in rialzo, subito lo spread tra bonos e bund s’impenna fino a quota 580.”

 

“Paolo ti hanno tradito. L’accusa dei Pm di Palermo.” Il Fatto Quotidiano: “Vent’anni dopo via D’Amelio, Ingroia, Scarpinato e gli altri colleghi di Borsellino denunciano chi mentre il suo sangue non si era asciugato, trattava con la mafia la resa dello Stato.”

Scusaci, Emilio. Editoriale di Marco Travaglio:

“Montanelli l’aveva detto 18 anni fa: “Dobbiamo prepararci a presentare le nostre scuse a Emilio Fede”. Il momento è arrivato. Il Tg 3 parla di “protagonismo di alcuni magistrati” e “mancato coordinamento fra Procure”, nella migliore tradizione del Tg 4 di Fede e del Tg 1 di Minzolingua. La Stampa arriva a scrivere: “Essendoci un ricorso alla Consulta, non vi sarà l’udienza in cui si sarebbe dovuto decidere se distruggere le intercettazioni occasionali di Napolitano. E dunque non si correrà il rischio che, essendo presenti anche gli avvocati difensori, le intercettazioni di Napolitano possano diventare di pubblico dominio”. In qualunque paese del mondo, ove mai un presidente si attivasse per favorire un amico in un’indagine, la stampa si scatenerebbe per procurarsi le intercettazioni e informarne i cittadini: qui persino i giornalisti considerano il diritto-dovere di cronaca un “rischio” ed esultano perché le telefonate dello scandalo non si conosceranno mai. Intanto il Corriere avverte che Napolitano non può querelare per diffamazione Di Pietro e il Fatto, però “altri potrebbero avviare un’azione penale a tutela sua e dell’istituzione che incarna”. Non più per diffamazione, perseguibile solo a querela di parte, bensì per un reato procedibile d’ufficio: tipo il vilipendio.”

Spagna, aiuti europei anti-spread. Il Sole 24 Ore:L’Eurogruppo oggi stanzia 100 miliardi per le banche e per l’acquisto di titoli di Stato – Sì del Bundestag al pacchetto spagnolo.” Il vero scudo è la credibilità. Editoriale di Carlo Bastasin:

“È passato un anno esatto da quando il governo italiano, allora guidato da Silvio Berlusconi, trattava con la Banca centrale europea di Jean-Claude Trichet il sostegno finanziario ai titoli del debito pubblico. All’inizio di agosto 2011 la Bce consegnò al governo una lettera molto dettagliata di impegni – riforme strutturali e correzioni del disavanzo – che si attendeva che Roma assolvesse. Nella sostanza, benché non nella forma, si trattava di condizioni a fronte dell’acquisto di titoli pubblici da parte della Bce. Gli acquisti di titoli italiani cominciarono infatti nel giro di pochi giorni, facendo calare lo spread, ma le decisioni del Parlamento che dovevano adempiere alle condizioni vennero rinviate una settimana dopo l’altra in un clima di crescente caos politico.”

 Il Messaggero: “In Italia il record di tasse.” Il Quirinale simbolo della voglia di libertà. Editoriale di Paolo Graldi:

“La verità, la verità a qualsiasi costo, ma che sia la verità. In questa parola, così piena e rotonda, perfetta, si racchiude tutto il senso, il compiuto e l’incompiuto, nel giorno del ricordo della strage di via D’Amelio. A vent’anni dalla morte di Paolo Borsellino e dei cinque poliziotti che lo scortavano nuovi scenari si aprono, vecchi processi si disfano come mele marce, pentiti costruiti in laboratorio, falsi e fasulli ma creduti da investigatori e corti d’Assise si dissolvono dileguandosi, fiumi di sospetti s’ingrossano, esondano travolti da un’improvvisa piena di nuovi elementi, inediti e sconvolgenti..”

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