Spartizione tra le correnti: “Alfonso nuovo Pg di Milano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2015 11:48 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2015 11:48
Spartizione tra le correnti: "Alfonso nuovo Pg di Milano"

Spartizione tra le correnti: “Alfonso nuovo Pg di Milano”

ROMA – “Milano – scrive Antonella Mascali del Fatto Quotidiano – sta per avere il nuovo procuratore generale. La Quinta commissione del Csm ieri, all’unanimità, ha proposto Roberto Alfonso, attuale procuratore di Bologna. Se, come sembra scontato, il plenum lo voterà, succederà a Manlio Minale, che è stato anche procuratore capo milanese”.

Scrive Antonella Mascali: All’unanimità anche la proposta di nominare Sergio Lari, attuale procuratore di Caltanissetta, procuratore generale della stessa città. Il suo nome viene proposto nello stesso giorno in cui il Tar del Lazio dà ragione a lui e al procuratore di Messina, Guido Lo Forte, che hanno fatto ricorso contro il Csm per la loro esclusione dalla guida della procura di Palermo, a favore di Franco Lo Voi. Proprio Lo Forte ha subito un’altra esclusione, quella alla procura generale di Milano. Altri grandi esclusi, il procuratore generale di Brescia Pier Luigi Dell’Osso e il procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco.

Roberto Alfonso per 16 anni alla procura nazionale antimafia, appartiene alla corrente di destra delle toghe, Magistratura Indipendente (Mi). È in cordiali rapporti con Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia, leader di Mi. Durante il dibattito interno alla corrente, che ha portato alla scissione di alcuni magistrati guidati da Piercamillo Davigo (hanno fondato Autonomia e Indipendenza) Alfonso è stato zitto, ma ha fatto la sua scelta, è rimasto con i “ferriani” dentro Mi. (…) La Quinta commissione del Csm ha escluso anche il Pg di Brescia Dell’Osso, magistrato senza corrente e un lungo passato al palazzo di Giustizia di Milano. Ha fatto parte del pool Mani Pulite ed è stato tra i firmatari del documento milanese contro un decreto del governo, nel 1993 che voleva cancellare il reato di finanziamento illecito ai partiti. È stato aggiunto alla Procura nazionale antimafia. Forse, sulla sua esclusione ha pesato la nomina troppo recente, nel febbraio 2014, a Brescia.

Il Csm ha detto no anche a Francesco Greco. Ex pm di Mani Pulite, sue le prime indagini sui fondi neri Fininvest. Procuratore aggiunto, vicino a Magistratura Democratica, si è schierato con Bruti Liberat nella guerra tra il procuratore e l’ex aggiunto Alfredo Robledo. Coordina il dipartimento contro i reati economici e finanziari. Esperto in materia di falso in bilancio e riciclaggio, è il suo ufficio che ha portato a processo l’ex governatore lombardo Roberto Formigoni.