Spending Review: tagli a Sanità e statali. Napolitano: “Sì alla Costituente senza di me”

Pubblicato il 5 Luglio 2012 10:15 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2012 10:22
La prima pagina de Il Corriere della Sera

La prima pagina de Il Corriere della Sera

Spending Review. In arrivo il decreto con la lista dei tagli alla spesa pubblica. Il Corriere della Sera: “Tagli, la lista degli ospedali. Il personale pubblico potrebbe scendere di 200 mila unità. Nel delicato capitolo Sanità, la lista comprende 149 ospedali da chiudere. In quello Giustizia, 33 tribunali. Protestano sindacati ed enti locali.” Il decreto prevede il taglio di 200mila dipendenti e la chiusura di circa 149 strutture di ricovero. L’analisi di Lorenzo Salvia:

“Una volta fissati i tagli per le singole amministrazioni, i ministeri dovranno vedere se riusciranno a scendere sotto quella soglia con i pensionamenti già programmati tra 2013 e 2014. Se ci riescono non devono fare altro. Altrimenti c’è l’obbligo di procedere ai prepensionamenti: si parte da chi ha maturato i requisiti previsti prima della riforma Fornero. Chi lascia prende subito l’assegno mensile ma dovrà aspettare un anno per incassare la liquidazione. Poi si passa a chi, a prescindere dall’età anagrafica, ha già 40 anni di contributi: per loro il pensionamento era facoltativo e diventa obbligatorio. Se non basta si comincia con la mobilità. Chi entra in questo percorso prende l’80% dello stipendio base ma, se non viene ricollocato, passati due anni viene licenziato. Come verranno scelte le persone da mettere in mobilità?”

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Crisi dell’Euro. Vertice a Roma tra Angela Merkel e Mario Monti. I giornali affrontano l’incontro con diversi punti di vista. “Monti incontra la Merkel: Non chiederò aiuti Ue” titola Il Corriere della Sera. Ottimista la nota politica di Massimo Franco:

“I critici sostengono che il vertice non è servito a nulla: probabilmente perché l’intesa ribadita ieri a Roma fra il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, e la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha spiazzato i teorici del «finto accordo» di Bruxelles. In realtà, nella conferenza stampa finale sia il premier che la sua ospite hanno dato una spiegazione piuttosto convincente, verrebbe da dire quasi candida, delle ragioni per le quali all’ultimo Consiglio europeo, Italia e Germania alla fine si sono accordate; e per le quali probabilmente continueranno a capirsi. La cancelliera ha ammesso che «se i nostri vicini in Europa non stanno bene, a lungo andare nemmeno noi tedeschi possiamo star bene. La Germania non potrà mantenere la sua prosperità». Quanto a Monti, ha detto quello che già si sa: e cioè che si tratta di due nazioni più disposte di altre a cedere un pezzo di sovranità per rafforzare l’Ue: riferimento alla Francia. Rimaneva l’ambiguità sulle decisioni in tema di scudo anti-spread che, secondo i Paesi del Nord Europa, il governo di Berlino aveva subìto.”

Sulla stessa linea l’apertura de Il Sole 24 Ore: “Vertice con la Merkel: uniti su crescita e rigore per battere la crisi.” Ottimismo contraddetto dall’anlisi di Isabella Bufacchi: “Sull’anti-spread Roma e Berlino parlano ancora lingue diverse. I mercati si attendono miglioramenti concreti per accrescere efficacia e flessibilità di Efsf ed Esm.” Inoltre viene riportata un’altra notizia potenzialmente negativa per l’Italia: “Francia e Germania: uno zar dell’euro. Un super ministro di pari grado rispetto al presidente della Bce e al direttore generale dell’Fmi, che partecipi al g-20 e dia alla moneta unica quella forza politica che le manca.”

La prima pagina de Il Messaggero

La prima pagina de Il Messaggero

Il Messaggero titola: “Patto tra Monti e Merkel.” In prima pagina il quotidiano romano riporta le prime indiscrezioni:

“Vertice a Roma tra il premier Mario Monti e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Definito un patto per garantire il rispetto dei vincoli di bilancio e la crescita: «Avanti con lo scudo anti spread». La Merkel sottolinea che le decisioni europee vanno prese all’unanimità e definisce «fondamentali» le riforme fatte dall’Italia; il presidente del Consiglio assicura che il nostro Paese non chiederà aiuti e ricorda che per l’anno in corso «avremo un disavanzo del 2 per cento. Io e la Merkel crediamo nell’economia sociale di mercato». Grande preoccupazione espressa per la disoccupazione giovanile: «Il livello del 36 per cento è inaccettabile», taglia corto il capo del governo.”

 

Ancora su Il Corriere della Sera. Scudo anti-Spread. Intervista di Luigi Offeddu al Commissario europeo Olli Rehn:

“Conosco Monti dal luglio 2004, quando eravamo entrambi commissari europei. Il suo governo ha ora intrapreso delle riforme fiscali e strutturali assai coraggiose, sostanziali. È molto importante mantenerle nel loro corso. E mantenere l’Italia fuori da acque tempestose. L’Europa sta con l’Italia.”

Scontro politico sulle nomine Rai. Un’Azienda in Ostaggio. Editoriale di Paolo Conti:

“Mai la politica avrebbe potuto offrire spettacolo peggiore, più autoreferenziale, grottesco e incomprensibile ai cittadini. Soprattutto meno legato agli autentici interessi dell’azienda di cui il Palazzo si stava formalmente occupando: la Rai. Che era e resta, con tutti i suoi difetti ma anche i suoi pregi, il più vasto e articolato complesso mediatico-culturale di questo Paese. Ieri, sull’arena della commissione di Vigilanza Rai che avrebbe dovuto votare i nuovi sette consiglieri d’amministrazione di competenza parlamentare, si è persino consumato uno scontro istituzionale senza precedenti tra il presidente del Senato, Renato Schifani, e il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Materia del contendere: la sostituzione di Paolo Amato, «dissidente» del Pdl che aveva annunciato un voto diverso dalla linea del partito (una preferenza per Flavia Piccoli Nardelli, animatrice dell’Istituto Don Sturzo) con Pasquale Viespoli di Coesione Nazionale. Schifani sostiene di averlo fatto per evitare l’annullamento degli atti della Vigilanza, dopo il reclamo in Aula proprio di Viespoli. Fini ha parlato di «fatto inaudito» invitando Schifani a «chiarire» la tempistica della sostituzione.”

Bosone di Higgs. La particella che può svelare i segreti dell’universo. L’analisi del filosofo Giovanni Reale:

“Ciò che ho letto sui giornali in questi giorni mi ha lasciato, a dir poco, stupefatto. E non per l’evento comunicato, ossia la presunta scoperta di quella che si chiama «la Particella di Dio», ma per il modo in cui la notizia è stata comunicata e diffusa.
Si ha l’impressione che non pochi scienziati e gran parte degli uomini comuni siano rimasti inchiodati all’idea ottocentesca e del primo Novecento, secondo cui la scienza raggiunge verità ultimative e incontrovertibili. Ma l’epistemologia ha dimostrato il contrario, ossia che ciò che la scienza dice si colloca all’interno di «paradigmi», tutti quanti controvertibili con le conseguenze che questo comporta. Non poche volte alcune affermazioni della scienza, nell’evoluzione delle conoscenza, si sono capovolte nel loro contrario.
Popper ha dimostrato in modo preciso che ogni teoria scientifica è tale solo se — e nella misura in cui — risulta «falsificabile», ossia controvertibile. Una verità presentata come infalsificabile sarebbe, per definizione, non scientifica.”

La prima pagina de La Repubblica

La prima pagina de La Repubblica

Intervista esclusiva di Eugenio Scalfari per La Repubblica al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

“Ecco perché l’Italia deve farcela. In Europa si aprono nuove strade. Si vada verso l’Unione politica. Sì alla Costituente senza di me.”

 

Il Fatto Quotidiano: “Tremonti al Burattinaio: Vuoi i nastri del Quirinale? Alla fine di giugno i pm intercettano Moncada (Finmeccanica) con l’ex ministro che gli offre il dvd con le telefonate tra il Colle e Mancino sulla trattativa. Ieri gli interrogatori. C’è qualcosa che ancora non sappiamo?” 

La supposta. Editoriale di Marco Travaglio:

“Bisogna ringraziare il Pio banchiere Gotti Tedeschi per aver pronunciato al telefono col presidente FinMeccanica Orsi, una frase che scavalca la fantasia del più sospettoso complottista e descrive come meglio non si potrebbe il vero potere che comanda in Italia: il sistema ti difenderà.”

Nomine Rai Schifani-Fini ai ferri corti. La Stampa: “Sul rinnovo del cda Rai è scontro ai massimi livelli istituzionali. Schifani sostituisce Amato (Pdl) in Vigilanza.”

Finisce l’inseguimento alla “particella di Dio”. Scrive Barbara Gallavotti:

“Ieri la fisica ha voltato pagina, finalmente è arrivato l’annuncio più atteso: al Cern di Ginevra è stata scoperta una nuova particella e tutto fa pensare che sia il bosone di Higgs. Da oggi bisognerà scrutare la nuova venuta, accertarsi che sia davvero come ci si aspettava. Ma nessuno potrà più mettere in dubbio che esiste: le incertezze che per quasi mezzo secolo hanno attanagliato i fisici, sono archiviate.”

Cda Rai, nuovo stop E lo scontro si sposta tra Fini e Schifani. Il retroscena di Amedeo La Mattina:

“Una volta c’era la caserma Pdl dove sulle questioni Rai (e giustizia) non si fiatava, nessuno poteva scostarsi di un millimetro dai voleri della Real Casa, ovvero da Silvio Berlusconi e dai suoi interessi in conflitto. Poi è successo che le maglie si sono allentante, il Cavaliere ha perso Palazzo Chigi, i dissidi nel partito si sono centuplicati, in ogni Regione è scoppiata la guerra per bande, la metà dei parlamentari non verrà più eletta e quindi si comincia a giocare per sé, anche per interessi personali.”

Il Sole 24 Ore: “Gli ospedali e i tribunali sotto esame.” Dalla prima pagina l’analisi della Spending Review:

“Oggi il via libera alla spending review mentre si tratta ancora sulle misure: slitta il taglio delle Province e degli enti statali. Il Consiglio dei ministri varerà nel pomeriggio il provvedimento sulla revisione della spesa pubblica: razionalizzazione di acquisti di beni e servizi, freno agli affitti pubblici, riduzione degli organici Pa, tagli per Regioni ed enti locali. È braccio di ferro intanto sui criteri per la riduzione degli ospedali (la scure cadrebbe su 145 strutture con meno di 80 posti letto, invece che su quelle con meno di 120) e dei piccoli tribunali.”