Stipendi, il 2014 premia i manager. Soffrono quadri e operai

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 13:58 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 13:58
Stipendi, il 2014 premia i manager. Soffrono quadri e operai

Stipendi, il 2014 premia i manager. Soffrono quadri e operai

ROMA – Dirigenti che vedono aumentare i loro stipendi in proporzione molto maggiore rispetto a quadri, impiegati e operai. E differenze molto marcate in base all’area geografica. E’ quanto emerge dal XIX Rapporto sulle Retribuzioni in Italia (del settore privato) di OD&M Consulting, società specializzata in HR Consulting di Gi Group. A spiegare cosa è contenuto nel rapporto è  Gabriele Ventura per Italia Oggi:

Country manager, direttore commerciale, responsabile vendite di canale, responsabile business development. Sono le professioni che nel 2014 hanno avuto la miglior crescita retributiva, rispetto al 2013. In generale, poi, tra i dirigenti la posizione che offre maggiori opportunità, per quanto riguarda lo stipendio, è quella del direttore generale (132.694 euro), tra i quadri il responsabile corporate banking (81.512 euro), tra gli impiegati il responsabile di stabilimento (45.811 euro) e tra gli operai il capo turno (31.747 euro). È quanto emerge, tra l’altro, dal «Borsino delle professioni», sezione del XIX Rapporto sulle Retribuzioni in Italia (del settore privato) di OD&M Consulting, società specializzata in HR Consulting di Gi Group.

L’analisi, che attinge dal bacino di oltre 700 famiglie professionali di OD&M Consulting, si concentra sull’andamento delle retribuzioni delle cinque professioni più retribuite e delle cinque meno retribuite nel 2014, distinte per livello di inquadramento (dirigenti, quadri, impiegati e operai). Dirigenti. I dirigenti sono la categoria meglio retribuita e, assieme agli operai, presentano il gap più basso fra la posizione più retribuita e quella meno redditizia. Il direttore generale, infatti, guadagna in media il 60% in più rispetto alla professione meno retribuita, ovvero i responsabili manutenzione di stabilimento (€ 82.805), per un totale di quasi 50 mila euro lordi annui in più.

(…)

Le retribuzioni dei quadri, invece, sono chiaramente inferiori ai dirigenti: solo il responsabile corporate banking (81.512 euro), che è la professione meglio retribuita, si avvicina alle meno pagate tra i dirigenti. Questo tipo di posizione, però, risulta anche al di sopra della media del 47,1%, pari a circa 26 mila euro lordi annui, mentre rispetto a quella dello specialista di amministrazione (la meno retribuita con 44.631 euro), la differenza è addirittura dell’83%, pari a quasi 37 mila euro lordi. La seconda professione meglio retribuita, tra i quadri, è quella del responsabile vendite di canale (68.518 euro), mentre in generale le professioni più retribuite sono quelle manageriali o di responsabilità, in particolare quelle legate all’area vendite.

Per quanto riguarda il trend delle retribuzioni nel 2014, la professione che ha avuto il maggiore incremento retributivo è il responsabile vendite di canale (+4,0%), mentre quella che è calata di più è lo specialista di amministrazione (-6,6%), che rappresenta anche la professione meno retribuita fra i quadri. Impiegati. Fra gli impiegati la differenza fra le professioni più retribuite e quelle meno retribuite è molto forte: le prime cinque posizioni hanno retribuzioni medie doppie rispetto alle ultime. Il responsabile di stabilimento è la professione meglio retribuita, e supera la retribuzione media degli impiegati del 53,1%, per un corrispettivo di quasi 16 mila euro lordi annui, ed è doppia rispetto a quella dell’addetto di infermeria (21.723 euro), la professione meno pagata fra gli impiegati

Per quanto riguarda le aree, un’analisi viene da L’Eco di Bergamo:

Se siete alla ricerca delle retribuzioni più «pesanti» in circolazione in Italia, in base al vostro inquadramento lavorativo, le province citate sono quelle al top nel 2014, con differenze per altro non trascurabili rispetto ad altre zone del Paese.

Perché, se prendiamo quanto percepito (al lordo delle tasse e contributi vari presenti in busta paga) in media dai dirigenti di Bolzano (124.235 euro), la differenza rispetto ad esempio ai colleghi occupati in provincia di Messina (97.912 euro) è di oltre 26 mila euro, non proprio bruscolini. La classifica è stilata nel 19° rapporto sulle retribuzioni del settore privato in Italia nel 2014, a cura di OD&M Consulting, società specializzata in consulenza sulle risorse umane di Gi Group, multinazionale italiana del lavoro presente in oltre 40 Paesi in Europa, America e Asia.

Per quanto riguarda Bergamo, confrontando i dati anche con quelli del 2013, in estrema sintesi si può dire che i dirigenti sono in chiaro scuro, gli operai hanno fatto un balzo, gli impiegati sono andati oltre la sufficienza, mentre hanno sofferto un poco i quadri.