Stipendi d’oro e d’argento nei teatri lirici, Rita Sala sul Messaggero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2014 10:58 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2014 10:58
Stipendi d'oro e d'argento nei teatri lirici, Rita Sala sul Messaggero

Stipendi d’oro e d’argento nei teatri lirici, Rita Sala sul Messaggero

ROMA – Le cifre sono state pubblicate ieri, sono gli stipendi, d’oro e d’argento, come scrive il Messaggero, dei teatri lirici italiani. Scrive Rita Sala:

Le Fondazioni lirico-sinfoniche, quattordici in tutto, sono state chiamate a mettere in rete, sui rispettivi siti ed entro il 31 gennaio di quest’anno, il loro ritratto in cifre. Pena, secondo la norma di legge caldeggiata dal direttore generale dello Spettacolo dal vivo del Ministero, Salvo Nastasi, in accordo con il ministro, Massimo Bray (norma che ha esteso ai soggetti privati gli obblighi previsti per le pubbliche amministrazioni già dal 2009), la non erogazione dei fondi del Fus. Il Teatro alla Scala di Milano è stato l’ultimo a completare e diffondere il proprio identikit.
Le cifre sono uscite ieri (sul sito del Ministero compare solo quella relativa agli emolumenti del sovrintendente). Un dato, sopra gli altri, richiama l’attenzione: appunto il compenso del sovrintendente uscente, il francese Stéphane Lissner (al cui posto andrà l’austriaco Alexander Pereira), che ammonta a 817.338,82 euro l’anno. Accanto ci sono i 270.000 euro annui del direttore generale, Maria Di Freda.
IL SITO DEL MINISTERO
I dati che pubblichiamo nella tabella qui a fianco si riferiscono alle situazioni delle varie Fondazioni, riportate sui siti dei Teatri stessi e riprese dal sito del Mibact. E si è dato rilievo alle cifre che riguardano i due massimi vertici gestionali (la sovrintendenza e la direzione amministrativa), nonché alla direzione artistica.
I teatri commissariati costituiscono, ovviamente, un caso particolare, essendo quello commissariale un regime straordinario, destinato a decadere al momento della nomina di un nuovo Cda e di nuovi vertici.
I numeri a disposizione (soprattutto quelli relativi agli incarichi non riportati in tabella) descrivono universi tra loro assai differenti. In alcune Fondazioni – vedi, ad esempio, quella del Comunale di Bologna – esiste una direttrice “dell’area artistica” che percepisce un compenso annuo assai maggiore di quello del “direttore artistico”, il cui contratto è comunque di consulenza. La stessa situazione esiste in altri teatri, con persone che si occupano di una stessa area operativa essendo chi dipendente a tempo indeterminato, chi consulente.
I COMMISSARI
Le Fondazioni commissariate sono tre: Firenze, Bari e Palermo. E ogni commissariamento, si sa, fornisce indicazioni straordinarie, non certo quelle relative a una regolare gestione. Per il Teatro del capoluogo pugliese, poi, benché la gestione commissariale sia da poco finita, nulla è stato ancora deciso sul nuovo vertice.
Quanto al Teatro di Cagliari, l’unico dato citato si riferisce al compenso dell’ex sovrintendente Crivellenti. Da soli due giorni il Lirico sardo ha un nuovo vertice, Mauro Meli, che lo aveva già guidato dal 1996 al 2003. Ma del suo emolumento non si è ovviamente ancora parlato.
PARTICOLARITÀ
Spiccano i 13.000 euro riservati come compenso al neo sovrintendente dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes. Non è un’anomalia. Fuortes, che ha appena lasciato l’incarico di commissario a Bari, mantiene quello di Ad di Musica per Roma (compenso annuo, riportato sul sito del Mibact, 230.000 euro l’anno). E spiccano anche i compensi partietici (sono divisi soltanto da un paio di migliaia di euro) del sovrintendente e del direttore artistico della Fenice di Venezia. A Torino, i conti del Regio mostrano che, a fronte dei 53.000 euro annui o poco più percepiti dal maestro Gianandrea Noseda, il sovrintendente Vergnano riceve poco meno di 190.000 euro.
L’Accademia di Santa Cecilia riunisce in una sola persona sovrintendenza e direzione artistica. E al San Carlo, per fare un ulteriore esempio, il direttore affari istituzionali e marketing prende più del direttore amministrativo. Ma lo abbiamo già osservato: la mappa delle Fondazioni liriche italiane è estremamente variegata e non può non risentire sia dei governi locali, sia del diverso modo di una città di rapportarsi con il suo Teatro.
AGGIORNAMENTI CONTINUI
Il Ministero fa obbligo a tutti e quattordici i teatri di tenere il proprio sito aggiornato di continuo su novità, eventuali cambiamenti, accordi e disaccordi. L’intento è un monitoraggio quotidiano della situazione, accessibile a chiunque sia interessato o semplicemente voglia viaggiare nel web.

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other