Stop traghetto clandestini da Libia a Italia: Frontex Plus è in acque italiane

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Agosto 2014 10:45 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2014 10:45
Stop traghetto clandestini da Libia a Italia: Frontex Plus è in acque italiane

Foto Lapresse

ROMA – La “grande novità” del vertice a Bruxelles tra il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il commissario Ue agli Affari interni Cecilia Malstroem consiste nel fatto che la missione Ue non si spingerà più in acque internazionali, rivela Alberto Custodero su Repubblica:

Il pattugliamento del Mediterraneo, nel Canale di Sicilia, sarà fatto sotto la regia dell’Ue, con un’operazione che si chiamerà “Frontex Plus” che partirà alla fine di novembre.

«A ”Frontex Plus — spiega Michele Cercone, portavoce della Malstroem — spetta la sorveglianza delle frontiere, quindi si articolerà all’interno delle acque marittime italiane (ed in questo caso anche europee), diversamente da Mare Nostrum che si estende anche in acque internazionali ». L’operazione europea non si spingerà più in acque internazionali incontro ai barconi per soccorrerli, ma aspetterà che si avvicinino e interverrà solo quando questi entreranno in acque italiane. Le regole di ingaggio di Frontex-plus, fanno sapere i vertici del Viminale, non saranno più, dunque, quelle di Mare Nostrum che ha una finalità umanitaria: evitare il più possibile le morti durante la traversata dalle coste libiche alle nostre”.

Alberto Custodero illustra “le differenze principali” fra “Frontex Plus” e “Mare Nostrum”, che dimostra la demenza degli italiani, vero e proprio incentivo a buttarsi in mare puntando sulla mollezza italiana e una parte di politici ipocritamente buonisti con i soldi nostri e il Papa Francesco che però in Vaticano non ne ospita:

“Le navi di Mare Nostrum, oggi, non appena intercettano una “carretta del mare” anche in acque internazionali, le vanno incontro, soccorrono i migranti, li ospitano a bordo e li trasportano in Italia.

I barconi, abbandonati in alto mare, vengono recuperati dai «mercanti di morte» (come li chiama il ministro Alfano), che, con tutta calma, li riportano in Libia e li riutilizzano per altri viaggi.

«“Frontex Plus” — fanno sapere i vertici del Viminale — avrà un compito diverso, quello istituzionale, ovvero il pattugliamento delle frontiere di mare a Sud dell’Europa».

Sarà questa la grande differenza: stando a quanto dichiarato dal portavoce della Commissione e dallo stesso Viminale, “Frontex Plus” non andrà incontro ai migranti per soccorrerli. Ma ripristinerà il protocollo vigente prima della missione umanitaria. Prima di Mare Nostrum si aspettava l’avvicinamento dei barconi alle coste. Malta e l’Italia coordinavano i soccorsi ordinando alle navi mercantili di passaggio più vicine le operazioni di primo soccorso”.