Sulle ferie dei magistrati il governo va avanti. Silvia Barocci, Il Messaggero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2014 10:28 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2014 10:28
Sulle ferie dei magistrati il governo va avanti. Silvia Barocci, Il Messaggero

Sulle ferie dei magistrati il governo va avanti. Silvia Barocci, Il Messaggero

ROMA – “Sul taglio delle ferie ai magistrati – scrive Silvia Barocci del Messaggero –  il governo avvia il confronto con l’Anm. A tentate di ricucire un rapporto che dopo la gelida battuta del premier («brr… che paura» la protesta dei magistrati) rischia di far naufragare in partenza la riforma della giustizia, è Andrea Orlando”.

Sull’articolo che porta da 45 a 30 giorni (più sei di festività soppressa) le ferie di magistrati ordinari, contabili, amministrativi, militari e avvocati dello Stato, e che diminuisce dal 6 al 31 agosto (anziché dal primo agosto al 15 settembre) i termini feriali dei tribunali, Orlando ha ammesso di aver avuto «il mandato del governo ad approfondire» solo a cose fatte. Perché quelle norme sono state volute da Renzi in persona e fatte introdurre in extremis nel decreto legge sull’arretrato civile che ancora deve essere firmato dal Capo dello Stato e che potrebbe andare in gazzetta ufficiale la prossima settimana. Ma il malessere è grande. Sulla mailing list dei magistrati di Area, la corrente più a sinistra della magistratura, fioccano le proteste contro le parole di Renzi («sta facendo ciò che non era riuscito a Berlusconi», scrivono alcuni).

Il Csm contro i toni di Renzi nei confronti dell’Anm, scrive Silvia Barocchi:

Rodolfo Sabelli, presidente dell’Anm, non ci sta a far passare l’idea che si debba intervenire d’urgenza sulle ferie dei magistrati perché lavorano poco e sono tra le cause del malfunzionamento della giustizia. E poi, aggiunge, «non siamo stati noi a rovesciare il tavolo. In ogni caso restiamo aperti al confronto. Certo, ci piacerebbe che con altrettanta celerità intervenisse anche sulla prescrizione, sul falso in bilancio o sulle tante leggi ad personam che si sono succedute negli ultimi anni».

Ma l’aria che tira non sembra tanto a favore delle toghe, nonostante al governo non ci sia più Berlusconi. Il rischio che al Senato, nella legge Comunitaria, la Lega riesca a far passare con voto segreto un emendamento fotocopia a quello Pini per introdurre la responsabilità civile diretta dei magistrati, è grande. Il governo è corso ai ripari ieri, con un Cdm lampo per autorizzare la fiducia sulla Comunitaria e disinnescare il pericolo di ulteriori blitz come quello dei mesi scorsi alla Camera. Orlando punta a far viaggiare autonomamente il ddl del governo, ma la Commissione Giustizia del Senato dovrà decidere come raccordarlo a quello Buemi, stoppato prima dell’estate ma su cui alcuni emendamenti erano già stati votati. Sulle ferie di magistrati, invece, è probabile che in sede di conversione del decreto sia introdotta qualche modifica per tenere conto della specificità del lavoro di giudici e pm