Rassegna Stampa

Svizzera e l’immigrazione, Alberto Siccardi: “Non è un voto contro gli italiani”

Svizzera e l'immigrazione, Alberto Siccardi: "Non è un voto contro gli italiani"

Alberto Siccardi (foto da TicinoLibero.ch)

ROMA – Alberto Siccardi è un valtellinese sulla settantina, trapiantato in Canton Ticino, dove ha creato la Medacta, un’azienda ad alto valore tecnologico, che ha 280 dipendenti, il 70 per cento dei quali lavoratori frontalieri, e produce protesi per anche e ginocchia.

Siccardi ha deciso di mantenere la cittadinanza italiana, pur avendo acquisito anche quella svizzera. Politicamente è vicino all’Unione Democratica di Centro, partito per il quale è stato pure candidato a diverse cariche e che ha contribuito a finanziare.

L’intervista su Repubblica a firma di Franco Zantonelli:

Come spiega il successo dell’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”?

«Per me equivale a una chiara volontà degli svizzeri di voler mantenere le distanze dall’Europa. In effetti il problema dell’invasione di massa tocca solo i Cantoni periferici, che non sarebbero stati sufficienti per vincere. Invece anche altri Cantoni hanno espresso lo stesso sentimento. È per questo che si può parlare di voto anti-europeo».

Fatto sta che non tutti i Cantoniperiferici hanno votato “sì”. Quelli francofoni, ad esempio, si sono opposti.Dunque?

«Ma guardi, si sa che da quelle parti sono molto europeisti e, tendenzialmente, di sinistra».

Il voto del Canton Ticino, quasi un plebiscito, è stato un voto antiitaliano?

«Nessuno può escludere che, inparte lo sia. Anche in Ticino, tuttavia, mescolato con questo sentimento anti-italiano, c’è sicuramente un forte sentimento anti-europeo».

In quanto cittadino italiano non si sente preso di mira?

«Assolutamente no, sono convinto che chi ce l’ha con gli italiani ha molto probabilmente ha perso il posto a causa dei “frontalieri”» (…)

Lei, da imprenditore che opera sui mercati internazionali, non teme le reazioni della Ue al voto di ieri?

«Io sono convinto che non succederà nulla. Ma anche se fosse, meglio così che con questa Europa».

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