Tagli forze dell’ordine: blocco turn over e assunzioni, risparmi per 1,5mld euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Luglio 2014 12:33 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2014 12:33
Tagli forze dell'ordine: blocco turn over e assunzioni, risparmi per 1,5mld euro

Tagli forze dell’ordine: blocco turn over e assunzioni, risparmi per 1,5mld euro

ROMA – Accorpamento di Forestale e Penitenziaria, 150 agenti in pensione ogni mese, 300 uffici chiusi e stop assunzioni. Questo il piano di tagli e risparmi da 1,5 miliardi di euro per le forze dell’ordine al vaglio del governo Renzi. Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera spiega che tra le ipotesi c’è anche il blocco del turn over al 55%, che porterà le forze dell’ordine a 80mila unità entro il 2020.

La Sarzanini sul Corriere spiega:

“Quello dedicato agli organici è il capitolo più importante in materia di spending review. Ma anche il più rischioso. Perché, come è già stato denunciato dai vertici di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, la riduzione degli uomini in servizio indebolisce la funzionalità dei reparti, in alcuni casi mettendo in pericolo l’efficacia del controllo del territorio”.

Le unità in servizio così verranno ridotte:

“Attualmente la polizia può contarle su 95 mila unità, 105 mila sono i carabinieri e poco meno di 60 mila i finanzieri. Con il blocco delle assunzioni al 55 per cento si può assumere una persona ogni due che vanno via. Anche se poi tutto questo non avviene con regolarità visto che, come più volte denunciato dal Sap, il sindacato autonomo, «in polizia i concorsi sono bloccati da anni e nel 2016 avremo un organico di 87 mila unità ma soprattutto un’età media di 47 anni». Vuol dire – questa è la stima – che nel 2020 ci saranno 80 mila persone in meno, sommando ai 35 mila poliziotti in uscita, 30 mila carabinieri e 15 mila finanzieri. E soprattutto salirà a 53 anni l’età media del personale in servizio”.

Daniele Tissone, segretario della Silp-Cgil, espone anche il problema delle riduzioni delle retribuzioni:

“«una riduzione media mensile di circa 300 euro lorde per ogni singolo operatore, che sta causando conseguenze gravi per il personale soprattutto in un particolare contesto di difficoltà operative come quello attuale che vede impegnate le forze dell’ordine in situazioni che vanno dalle coste del Mediterraneo fino ai cantieri dell’alta velocità»”.

Sono poi almeno 300 gli uffici che verranno chiusi o accorpati:

“Un riordino che comunque garantirà un risparmio di poco superiore ai 60 milioni di euro e dunque di gran lunga insufficiente rispetto alle aspettative di palazzo Chigi”.

I tagli interesseranno anche le macchine di servizio e le divise:

“Qualche giorno fa il segretario del Siulp Felice Romano ha denunciato la mancanza di fondi per provvedere alla manutenzione dei mezzi e addirittura per acquistare le divise dei poliziotti, con gli agenti più anziani che prestano giacche e pantaloni a chi esce in servizio in modo da garantire l’operatività”.

Accorpare Penitenziaria e Forestale richiederà tempo, spiega la Sarzanini:

“E dunque al taglio netto degli organici si è deciso di affiancare un intervento anche per quanto riguarda gli acquisti. È già operativa una “centrale unica” che provvede alla scelta dei mezzi per le forze di polizia e adesso dovrà occuparsi delle apparecchiature”.

L’effetto è una riduzione di autovelox ed etilometri, spiega Tissone:

“«gli autovelox e gli etilometri, strumenti fondamentali per la sicurezza che sono ormai pochissimi perché costano troppo e, a causa della scarsità di fondi, non se ne comprano più». A ciò si aggiunge che «aziende ed enti statali donino alla polizia i loro vecchi computer (ad esempio l’Enel a Palermo), oppure che alcuni lavori di ristrutturazione siano finanziati da esterni (Confindustria per un’ala della Squadra Mobile a Palermo). Questa pratica diffusa anche in altre città, ad esempio la Squadra Mobile di Firenze, se da un lato può essere vista come un apprezzamento per il nostro lavoro, dall’altra crea evidenti situazioni d’imbarazzo per chi deve poi occuparsi dell’attività investigativa»”.

Intanto però il ministro Marianna Madia ha annunciato l’assunzione di 4mila poliziotti e vigili del fuoco, scrive Andrea Bassi sul Messaggero:

“con un Tweet, Madia ha anche annunciato l’assunzione di quattromila vincitori di concorso nelle forze dell’ordine. «Polizia e Vigili del Fuoco. Autorizzate oltre 4000 assunzioni di vincitori di concorsi», ha scritto sul social network il ministro della funzione pubblica. Già ad inizio luglio Madia aveva firmato il decreto per l’assunzione di altri 636 dirigenti che avevano vinto il concorso e superato il corso della Scuola superiore della Pubblica amministrazione”.