Tassa occulta sulle bollette della luce. Per far guadagnare Fs

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Dicembre 2014 17:03 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2014 17:03
L'articolo del Giornale

L’articolo del Giornale

ROMA – “L’Italia è un Paese strano – scrive Gian Maria De Francesco del Giornale – Lo dimostra il fatto che anche un’operazione in sé positiva come una privatizzazione rischia di trasformarsi in un aggravio fiscale per la cittadinanza. L’ultimo caso è rappresentato dalla cessione della rete elettrica delle Ferrovie dello Stato, in procinto di quotarsi in Borsa, a Terna”.

L’articolo di Gian Maria De Francesco: L’Italia è un Paese strano. Lo dimostra il fatto che anche un’operazione in sé positiva come una privatizzazione rischia di trasformarsi in un aggravio fiscale per la cittadinanza. L’ultimo caso è rappresentato dalla cessione della rete elettrica delle Ferrovie dello Stato, in procinto di quotarsi in Borsa, a Terna.
Le Fs, risanate da Mauro Moretti (ora a Finmeccanica) e attualmente guidate da Michele Mario Elia, sono in utile e, soprattutto, in buona salute. Ma, visto l’andamento ondivago dei mercati, un «aiutino» al bilancio giova sicuramente. Il governo di Matteo Renzi ha così pensato di inserire un emendamento alla legge di Stabilità per sostenere la privatizzazione di Fs. Venderanno la rete elettrica (circa 8mila chilometri) a Terna per un corrispettivo che, secondo fonti bene informate, dovrebbe aggirarsi attorno a un miliardo di euro e potranno continuare a usufruire dei contributi pubblici destinati alla manutenzione della rete stessa (come previsto dal Contratto di Programma) trasferendoli su altri capitoli. Un’ipotesi veramente vantaggiosa: Fs avrà una plusvalenza monstre (la rete, concentrata nella controllata Self, è a bilancio per 35mila euro) e potrà beneficiare di quei 100 milioni circa che ogni anno lo Stato le devolve (…) Terna, quindi, avrà da recuperare il miliardo speso per l’acquisto oltre ai 100 milioni annui di manutenzione. L’emendamento alla stabilità glielo consente. Circostanza che ha scatenato l’indignazione dell’Istituto Bruno Leoni, think tank liberista. «I soldi – si legge in una nota – arriveranno dalle bollette future dei consumatori elettrici, che si troveranno non solo a strapagare l’opera, ma a strapagarla due volte, perché in buona parte l’hanno già finanziata con le loro tasse attraverso i trasferimenti alle Ferrovie» che, con questa operazione, usufruiranno di «un sussidio attraverso una tassa occulta sul consumatore elettrico.