Tasse. Banca Italia: “Troppe”. Agenzia Entrate: “Ritirata dalle cause perse”

Pubblicato il 1 Giugno 2012 10:35 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2012 12:27

L’implorazione del neo governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco perché si riducano le tasse ha colpito molti giornali, che ne hanno fatto il titolo di apertura. Le parole del governatore, pronunciate alla annuale cerimonia della Banca che vede la lettura urbi et orbi delle sue “considerazioni finali”, suonano dura critica alla politica fiscale e forse ancor più di guerra psicologica instaurate dal Governo di Mario Monti.

Sole 24 Ore: “Visco: meno tasse, più Europa”.; Messaggero: “Il richiamo di Visco: troppe tasse”; Repubblica: “Tagliare spesa e tasse”; Stampa: “Tasse, l’allarme”; Corriere della Sera: “Troppe tasse, non si cresce”; Secolo XIX: “Troppe tasse”; Giornale: “Tasse vere, aiuti finti”. A Dario Di Vico, autore dell’articolo di fondo sul Corriere della Sera e attento ai problemi delle imprese piccole  e medie, quel che ha detto Visco non basta: ci volevano più coraggio e critica.

Sulla Stampa un avviso: “Nuova offensiva del Fisco. Nel mirino le spese sostenute”. A confronto “il tenore di vita col reddito”. Su Italia Oggi un segnale importante: “Un Fisco che sa perdere. Gli uffici non devono esitare a cancellare i propri atti infondati e a ritirarsi dalle cause perse. Lo dice una nota della Agenzia delle entrate”. La direttiva  è firmata da Vincenzo Busa, direttore degli Affari legali della Agenzia.

Nel sottotitolo della sola Repubblica c’è una notizia che ai tempi di Berlusconi sarebbe stata da apertura: “Corruzione, governo battuto“.

C’è anche, all’interno, la notizia che si riparla di intercettazioni (anche nel sommario del Corriere all’interno sul pezzo sulla corruzione). Peccato che tutto ora tende a passare sotto silenzio, lasciando il dubbio che il problema non fosse la libertà di stampa ma Berlusconi. Invece la libertà di stampa

Seconda notizia il terremoto. “In un giorno 50 scosse. La terra non dà tregua” (Corriere della Sera); “Allarme sfollati: sono 200 mila” (Repubblica); “Emilia trema ancora, due miliardi di danni” (Stampa); Secolo XIX: “Catastrofe da cinque miliardi”  “Nuove scosse in Emilia, caccia agli sciacalli” (Messaggero); “In fuga anche i turisti” (Libero).

La foto che domina la pagina di Repubblica dà un’idea di come sia cambiata l’Italia. La didascalia dice: “Una mamma e il suo bambino nella tendopoli allestita a Cavezzo, in Emilia”. Ma la pelle scura di mamma e figlio, i capelli afro del piccolo fanno capire che non sono di quelle parti; il fazzoletto che avvolge la testa della madre fa capire che la sua religione non è quella del Papa che regnava da quelle parti 150 anni fa. Italia nuova e diversa, così lontana dalle élites dei salotti.

Terza notizia, il Vaticano. Ezio Mauro, direttore di Repubblica, si misura col tema: “Il Corvo e Bertone, la guerra medievale all’ombra del Papa”.

Poi c’è il calcio. oggi tutti su Gianluigi Gigi Buffon e il milione e mezzo di euro che avrebbe puntato: “Ora Buffon è nei guai” (Messaggero); “Vendetta dei pm” (Libero); “Il dossier della Finanza sugli assegni di Buffon” (Stampa); “Le puntate del capitano” (Repubblica); “Ha giocato oltre 1,5 milioni” (Corriere della Sera); “Buffon, un milione e mezzo al tabaccaio delle scommesse” (Secolo XIX); Il Sole 24 Ore vuole esorcizzare: “Disinfestiamo il calcio prima che sia tardi”.

Per la Gazzetta dello Sport è un “caso nazionale”, mentre ci ricorda che il pallone gira sempre: “Stasera si gioca: Balotelli-Cassano contro la Russia”.

Tono diverso sulla Stampa: Andrea Agnelli elogia Conte: “Il gruppo Juve c’è, ora un campione”.

Mentre continua a scorrere veleno dalle parti della ex Margherita (Corriere della Sera: “Accertamenti sulla Fondazione Rutelli”; Libero: “Lusi, il giallo degli altri 50 milioni spariti”; Giornale: “Il caso Lusi terrorizza la sinistra”), Libero ci informa  che “Monti riporta il nepotismo nella università” e va avanti con la “controriforma”.

Intanto sta per scorrere il sangue in un tempio del capitalismo italiano, le Assicurazioni Generali di Trieste. Vediamo il Sole 24 Ore: “Generali alla conta su Perissinotto. Convocato domani [sabato] un consiglio straordinario. Per il vertice spunta l’ipotesi Greco (Zurich)”. Ma Perissinotto annuncia: Mediobanca “mi sfiducia ma io non mi dimetterò”. Il Corriere della Sera è ancor più esplicito: “Resa dei conti alle Generali. Perissinotto in bilico, c’è Greco”.

Intanto, nel quasi generale disinteresse, passa la riforma del lavoro. L’ultima versione è uscita dal Senato e va alla Camera. Il Manifesto informa: “A colpi di fiducia il Senato smantella l’articolo 18”. Il Governo (Sole 24 Ore) promette: “Esame rapido alla Camera”.