Tasse casa, l’esplosione: gettito da 9 a 24 miliardi in 3 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Marzo 2015 6:35 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2015 19:38
Tasse casa, l'esplosione: gettito da 9 a 24 miliardi in 3 anni

Giorgio Spaziani Testa

ROMA – Tasse sulla casa esplodono: in tre anni, dal 2009 al 2012 sono passate da 9 miliardi a quasi 24 miliardi. A dirlo, in una lunga intervista al quotidiano Italia Oggi è Giorgio Spaziani Testa, nuovo presidente di Confedilizia. Cifre e dossier alla mano Spaziani Testa mostra quello che a suo giudizio è una grande anomalia, ovvero il fatto che si parli tanto di prima casa ma è stata la tassazione complessiva sugli immobili a esplodere negli ultimi anni.

Spiega Spaziani Testa:

Abbiamo prodotto in sede di presentazione della manovra uno studio del professor Francesco Forte in cui si spiega che non è così. Comunque, anche rispetto al grande dibattito che si è sviluppato sulla tassazione della prima casa (che vale 3-4 miliardi di euro) si è falsato il discorso: in generale, le tasse sulla casa sono passate dal 2009 al 2012 da 9 miliardi di euro a 23 (o meglio quasi 24) miliardi di euro.

Non è l’unica osservazione del presidente di Confedilizia che osserva come la casa, da investimento, sia diventato un problema per gli italiani:

L’immobile, da tradizionale forma di investimento per i propri risparmi, a partire dall’anticipo della liquidazione, è divenuto principalmente un problema da risolvere proprio a causa di questa politica fiscale dissennata che sta generando iniquità. Da un lato si è chiesto troppo ad un solo settore, dall’altro è stata una scelta miope perché non si è andati a colpire soltanto il settore immobiliare, ma l’indotto: dall’edilizia alle agenzie immobiliari, con migliaia di posti di lavoro andati perduti. Senza contare che, al di là di ogni previsione, si è andati ad incidere sull’economia generale mediante una riduzione dei consumi.

(…)

Per effetto della tassazione eccessiva degli immobili si è giunti ad una riduzione di valore calcolata complessivamente in 2mila miliardi di euro. Fatto sta che il proprietario, sapendo che il suo immobile ha perso valore, si sente meno tutelato e protetto finanziariamente e dunque consuma meno. La casa, per gli italiani, è sempre stata una sorta di assicurazione sulla vita, di rifugio.