Telecom, gli utili zavorrati dalle liti. Roberta Amoruso, Il Messaggero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 agosto 2015 13:57 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2015 13:57
L'articolo del Messaggero

L’articolo del Messaggero

ROMA – “Ingoiare un maxi-accantonamento da 399 milioni, frutto di multe e contenziosi, non deve essere stato piacevole per Telecom Italia- scrive Roberta Amoruso del Messaggero – Seppure si tratti di un peso già messo in conto quasi per intero dal mercato. Gli utili del semestre si riducono a 29 milioni (dai 543 milioni) e senza quegli accantonamenti (uniti ad altri oneri eccezionali) gli utili avrebbero superato i 650 milioni, dicono dal gruppo. Senza contare che alcuni analisti si aspettavano di più sulla riduzione del debito (26,9 miliardi) nel secondo trimestre”.

L’articolo di Roberta Amoruso: Eppure, evidentemente, i buoni segnali dal mercato Italia, l’annuncio della fusione Wind-3 Italia che dovrebbe portare benefici anche per i big concorrenti e lo sblocco del piano governativo sulla banda ultralarga non hanno fatto perdere il buon umore ai vertici del gruppo. Così l’ad, Marco Patuano, sottolinea «il marcato miglioramento delle performance del mercato domestico» pari a 7.375 milioni (-2,5%) in crescita di 113 milioni rispetto al primo trimestre 2015, con performance positive sia nel mobile sia nel fisso. Un risultato importante in un contesto difficile in cui i ricavi di gruppo sono scesi nel semestre a 10,1 miliardi (-3,3% in termini organici) con un’ebitda da 3,6 miliardi (-15,8%). Anche perchè il trend dovrebbe essere confermato nella seconda parte dell’anno. Per il 2015 Telecom prevede «un miglioramento sul domestico (stabilizzando l’ebitda nel 2016) e in Brasile». Da parte sua il presidente, Giuseppe Recchi, mette sul tavolo «le promesse mantenute» sul broadband. «Abbiamo investito nel secondo trimestre oltre 2 miliardi per la banda ultralarga, con un incremento del 25,7%. Siamo certi che grazie anche al nostro impegno l’Italia potrà raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale». IL NODO DELLA RETE Quanto al piano del governo, è «apprezzato» in casa Telecom . In particolare l’impegno sulle aree cosiddette «bianche», spiega Patuano, che conferma gli investimenti, anzi rilancia. «Investiremo comunque l’ammontare di cui abbiamo già parlato e se i risultati della fibra continuano così, il piano 2018 ci vedrà ancora in spinta come nel 2015-2017». Due i capitoli sui quali gli analisti aspettavano ieri maggiori risposte: l’evoluzione delle richieste di risarcimento danni da parte dei concorrenti e i benefici attesi dagli accordi siglati con Sky, Netflix e Premium (Mediaset). Sul primo fronte, «lavoriamo per costruire un ambiente migliore», puntualizza Patuano, riferendosi ai rapporti con gli altri operatori (…).