Telecom ne assumerà 3.000 ma senza art.18. Marco Patuano: Solo col Jobs Act

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2014 12:18 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2014 12:18
Telecom ne assumerà 3.000 ma senza art.18. Marco Patuano: Solo col Jobs Act

Telecom ne assumerà 3.000 ma senza art.18. Marco Patuano: Solo col Jobs Act

ROMA – Se il Jobs Act di Matteo Renzi, licenziamenti liberi inclusi, passerà, la sola Telecom assumerà nel 2015 tre mila giovani, parola dell’amministratore delegato di Telecom Marco Patuano, che lo ha annunciato a Andrea Bassi del Messaggero.

Si tratta, precisa Andrea Bassi,

“in pratica il 5 per cento della sua attuale forza lavoro. Erano quindici anni, dal 2000, che la società non programmava dosi così massicce di nuovi ingressi. Ma c’e’ una condizione: che il governo Renzi approvi il jobs act”.

E lo approvi con la possibilità di trasformare i licenziamenti disciplinari in un indennizzo senza reintegro. Marco Patuano non lo dice con questa chiarezza, ma l’ultima frase dell’intervista è esplicita: senza il Jobs Act niente assunzioni. Il Jobs Act comprende, sotto la sua etichetta, l’intero pacchetto dei provvedimenti, inclusa la eliminazione delle garanzie dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Marco Patuano ha detto anche:

“Il tema del lavoro è un tema complesso, delicato. Fin quando parliamo di investimenti abbiamo a che fare con i soldi, quando affrontiamo il tema del lavoro di mezzo ci sono le persone, le famiglie, esseri umani che oggi si muovono all’interno di un’economia che ha elementi di non rassicurazione. […] Bisogna riuscire a rimettere in moto una macchina che permetta ai giovani di lavorare”.

Cosa serve ad un’impresa per poter assumere, chiede Andrea Bassi:

“Due cose: 1. Un sistema di ammortizzatori sociali moderno che permetta un’interpretazione in chiave espansiva dello strumento e non solo in una logica difensiva. Per ora un ammortizzatore sociale deve accompagnarsi necessariamente con l’impossibilità per un’impresa che vi fa ricorso di assumere. Ma questo non è moderno, perché molte aziende non hanno unicamente un problema quantitativo, hanno spesso un problema di mix di competenze”.
2. La flessibilità attraverso la revisione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Se noi torniamo ad assumere le giuste necessità di tutela dei lavoratori devono convergere con la necessità di un’impresa di avere una flessibilità all’inizio del rapporto con il lavoratore. Se non ho questo tipo di flessibilità calano gli incentivi all’assunzione”.

Secondo Marco Patuano,

“il jobs act coglie entrambe queste dinamiche.Il jobs act nella configurazione che abbiamo potuto vedere darebbe questa flessibilità e ci darebbe la possibilità nel 2015 di tornare ad assumere su numeri importanti, fino a 3 mila persone, senza rompere il patto di stabilità che abbiamo siglato con i nostri lavoratori.

Il programma di assunzioni sarebbe possibile anche senza Jobs Act?

“No, con l’attuale sistema non sarebbe possibile”.