Test medicina, crollo punteggi: 50% non ce la fa, colpa della cultura generale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2014 11:29 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2014 11:29
Test medicina, crollo punteggi: 50% non ce la fa, colpa della cultura generale

Test medicina, crollo punteggi: 50% non ce la fa, colpa della cultura generale

ROMA – Il test di medicina segna un crollo dei punteggi e solo 1 studente su 2 supera la prova. Il punteggio migliore è stato registrato a Torino, mentre 6 dei 1000 punteggi più alti arrivano da Bari, dove i dubbi sul plico manomesso hanno fatto temere l’annullamento del test.

Sicuramente l’anticipazione del test ha determinato un crollo dei punteggi, scrive Salvo Intravaia su Repubblica, con i ragazzi che hanno avuto meno tempo degli altri per prepararsi. Ma resta il fatto che a penalizzare gli studenti siano state le domande di cultura generale, che hanno segnato un autentico flop e fatto di Medicina una “Caporetto”:

“Parecchie le novità rispetto allo scorso anno. Quella che salta subito all’occhio è l’exploit dei due atenei pugliesi, che nella cinquina di testa riescono a piazzare addirittura quattro studenti: due di Bari e altrettanti di Foggia. Mentre per quasi metà dei candidati (26mila) è stato addirittura impossibile superare la soglia minima per diventare idonei. Così, il punteggio per essere ammessi è letteralmente crollato. Nel 2013 erano occorsi come minimo 41,30 punti. Quest’anno, ne sono bastati 33,90 (tanto ha ottenuto l’ultimo dei 10mila vincitori), 7,4 in meno”.

Secondo gli studenti, dietro il peggioramento dei punteggi ci sarebbe l’anticipazione del test adaprile:

“L’anno scorso, infatti, gli studenti che non riuscirono a superare lo sbarramento dei 20 punti furono meno di uno su tre: il 30,1 per cento. Quest’anno abbiamo oltrepassato il 41 per cento: quasi uno su due”.

Anche la difficoltà delle domande sembra aver fatto la sua parte:

“I primi mille classificati, in media, hanno azzeccato soltanto il 18 per cento delle domande di cultura generale. Ottenendo qui solo un punto sui 6 disponibili. Le cose sono andate decisamente meglio nelle domande di Logica – con il 67 per cento di centri – e in quelle di Chimica, Matematica e Fisica. Sempre in media, i mille più bravi hanno invece azzeccato metà – il 53 per cento – dei 15 quesiti di Biologia. Secondo la classifica elaborata dall’Unione degli universitari, gli atenei con il maggior numero di vincitori sono risultati quelli di Milano – la Statale e la Bicocca – e di Padova. Nel primo, per 430 posti da assegnare a studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia, sono stati ammessi in 829: quasi il doppio. Stesso discorso alla Bicocca, dove i 338 che hanno staccato il biglietto per Medicina e Odontoiatria dovranno contendersi 162 posti. Il resto andrà in altri atenei lombardi o di altre regioni”.

E se a Torino è stata aperta la caccia all’aspirante medico primo nella lista degli ammessi, con il punteggio di 80,50, a Bari si registrano alcune eccellenze:

“L’università del capoluogo pugliese è la prima università del Sud Italia, con 368 ammessi per appena 251 posti. E piazza due eccellenze nella top five. L’anno scorso il primo studente di Bari si piazzò al 116 posto. «Sembra un dato anomalo – dichiara Gianluca Scuccimarra, dell’Udu – ma è presto per parlare di caso-Bari. Il ministero deve comunque fare chiarezza su quanto successo con il plico scomparso». Stefania Giannini, titolare del dicastero, conferma che il test è valido e non sarà annullato, come chiedono gli studenti”.