Rassegna Stampa

“Trottola Kyenge: in viaggi e cene ha speso più di Letta”, Franco Bechis su Libero

La prima pagina di Libero

La prima pagina di Libero

ROMA – “Trottola Kyenge: in viaggi e cene ha speso più di Letta” è il titolo dell’articolo di Franco Bechis su Libero:

La pubblicità è stata data proprio prima di levare le tende dal governo. Enrico Letta e la sua squadretta di ministri e sottosegreta- ri senza portafoglio han- no lasciato a palazzo Chi- gi un conticino da 127.143,64 euro. È quello che l’ex premier, quattro ex ministri e quattro sot- tosegretari  hanno lasciato in ammi- nistrazione per farsi rimbor- sare le spese di viaggio, di vit- to e di alloggio per i viaggi uf- ficiali effettuati in Italia e all’estero senza copertura preventiva delle spese. Di quel conto è in gran parte re- sponsabile l’ex ministro dell’Integrazione, Cécile Kyenge, che ha chiesto un rimborso complessivo di 53.895,47 euro, di cui 42.740,74 in mezzi di traspor- to e 11.154,73 in pernotta- menti e pasti.

È la cifra più alta spesa dagli ospiti di palazzo Chigi (non sono resi pub- blici invece gli importi spesi dai ministri e vice con porta- foglio), ed è di molto superio- re al rimborso presentato dal- lo stesso Letta, che comples- sivamente ha speso 36.191,97 euro, di cui 20.059,72 euro in viaggi e 16.132,25 euro in per- nottamenti e pranzi (capitolo in cui ha superato la Kyenge). Terzo posto in classifica fra i ministri mangianti e itineran- ti per l’ex ministro delle Rifor- me costituzionali, Gaetano Quagliariello che ha speso in trasporti 9.653,55 euro, in pranzi e notti fuori 2.109 euro e per indennità extra di tra- sferta 418,49 euro. Al quarto posto l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Expo 2015, Mauri- zio Martina, oggi diventato ministro dell’Agricoltura: ha speso in tutto 7.269,26 euro. Quinto posto in classifica per l’ex ministro degli Affari euro- pei (non c’è più lui e nemme- no il ministero) Enzo Moave- ro Milanesi, che ha presenta- to un conto assai ridotto ri- spetto alla missione istituzio- nale: 5.147,65 euro. Seguono in classifica con cifre minori l’ex ministro della Funzione Pubblica Giampiero D’Alia e gli ex sottosegretari Giovanni Legnini, Sabina De Camillis e Sesa Amici, tutti e tre entrati una seconda volta nel gover- no di Matteo Renzi. Attenzione, perché queste note spese non sono relative a tutti i viaggi istituzionali ef- fettuati, ma solo a quelli al di fuori del costo ordinario che non viene computato. Quindi non sono considerate visite con auto di servizio già spe- sata, né quelle con pernotta- menti istituzionali e pranzi offerti da altre autorità. La spesa è lievitata soprat- tutto grazie ai viaggi di set- tembre della Kyenge, che so- no quattro e hanno coinvolto il ministro e due collaboratori che l’hanno accompagnato. La nota spese di quel mese è stata di 21.117,11 euro per i trasferimenti e di 5.068,71 eu- ro complessivi per pagare le notti e i pasti. Fra questi viag- gi due sono stati italiani, a Torino per incontrare la Na- zionale di calcio (fu la volta in cui non si presentò all’ap – puntamento Mario Balotelli che preferì dormire) e al festi- val del cinema di Venezia proprio ai primi di settembre. Altri due (ma in realtà uno solo, a tappe) in Nord e Sud America. Il giorno 11 settem- bre la Kyenge era infatti a New York, per un pranzo or- ganizzato in suo onore dal Gei, organizzazione degli ita- liani della grande mela pre- sieduta da Lucio Caputo. È presumibile che l’ospitalità e almeno i pasti siano stati ga- rantiti al ministro italiano che era invitato. Da lì poi lei è vo- lata in Colombia, a Calì, dove si stava svolgendo già da al- cuni giorni il vertice mondia- le degli afro-discendenti. La Kyenge era l’unico membro di un governo -salvo i colom- biani- a partecipare a quella manifestazione, dove era sta- ta invitata in quanto persona- lità che partendo dall’Africa aveva fatto carriera. Al vertice erano presenti circa mille ex africani che hanno avuto suc- cesso nella carriera pubblica o privata in altro paese. L’unico esponente politico di rilievo a parte la Kyenge era il reverendo americano Jessie Jackson. Poi c’erano sindaci, letterati, scienziati, musicisti e sportivi. Certo in quel viaggio è spiegata gran parte della spe- sa. Ma la Kyenge è stata l’uni – ca a presentare note viaggi ogni mese della sua perma- nenza al governo. Fino alla fi- ne di gennaio.

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