Tsipras, Milano Finanza: “La Grecia non potrà che arrendersi alla troika”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 febbraio 2015 8:23 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2015 8:23
Tsipras (LaPresse)

Tsipras (LaPresse)

ROMA – “La Grecia non potrà che arrendersi alla troika” titola e scrive Milano Finanza presentando un’analisi del sito Usa Quartz (qz.com), secondo la quale “ci sono ottime ragioni per pensare che il programma di Syriza non andrà da nessuna parte. Per tre ragioni”. L’articolo di Milano Finanza.

1. La Grecia non sa quello che vuole. Mentre il suo appello agli elettori greci era chiaro, non lo è quello che Syriza vuole dal resto d’Europa. Il nuovo ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, è in un tour delle capitali europee per cercare sostegno per un nuovo contratto con la Grecia, che prevede la cancellazione di una buona parte del debito totale greco. Varoufakis prima si è rifiutato di parlare con la troika (i rappresentanti di Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo Monetario Internazionale), che ha salvato la Grecia con aiuti per 240 miliardi di euro. Poi ha precisato che non voleva parlare con gli auditor della troika e che il governo vuole negoziare con Ue, Bce e Fmi individualmente, a quanto pare (…)

2. La Grecia è a corto di soldi. Il Paese attualmente deve ai suoi creditori circa 315 miliardi di euro, il 175% del suo PIL o giù di lì. Gran parte di questo debito è con il resto dei paesi dell’Ue in seguito a due salvataggi, l’ultimo delle quali scadrà alla fine di questo mese. La troika deve ancora dare l’ok a una tranche di fondi di salvataggio, 7,2 miliardi di euro, ma Varoufakis ha dichiarato che non la vuole. Le banche greche sono attaccate alla canna dell’ossigeno fornita dalla Bce. La banca centrale concede liquidità sotto forma di prestiti garantiti da titoli del debito pubblico greco. Ma dal momento che quest’ultimo è valutato come spazzatura, le banche hanno bisogno di una deroga speciale per vedersi accettati questi titoli come garanzia dalla Bce. Se la Grecia uscisse dal programma di salvataggio coordinato dalla troika, questa deroga non avrebbe più fondamento e le banche sarebbero lasciate senza liquidità. E se il governo e le banche venissero tagliate fuori da queste linee di credito alla fine del mese, quanto ossigeno rimarrebbe loro? Alcuni dicono fino a marzo, altri giugno, e Varoufakis ha fissato maggio come termine ultimo per raggiungere un accordo con i creditori. Indipendentemente da ciò, il tempo stringe. Banche greche hanno visto scendere i depositi del 7% nel solo mese di gennaio (…)

3. La Grecia non ha mai giocato alla realpolitik. Varoufakis è un economista rispettato e ha scritto un libro sulla teoria dei giochi. Ma sta ora giocando nel mondo della realpolitik. Il cancelliere tedesco Angela Merkel è salito dall’oscurità nella Germania dell’Est per diventare la donna più potente del mondo sbarazzandosi di Helmut Kohl, il più potente cancelliere del dopoguerra della Germania, con l’astuzia spietata che ha mostrato da allora. La Merkel ha supervisionato sei salvataggi nella zona euro, di cui due per la Grecia, e sopravvissuta a molti altri leader europei vittime della crisi. E’ riuscita a vincere tre elezioni e finora è riuscita a tenere insieme il blocco della moneta unica (…)