Uber, giudice boccia anche Uberblack: “Iphone non è autorimessa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 luglio 2015 11:42 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2015 11:43
Uber, giudice boccia anche Uberblack: "Iphone non è autorimessa"

Uber, giudice boccia anche Uberblack: “Iphone non è autorimessa”

MILANO – Il giudice di Milano ha bocciato anche Uberblack, il servizio Uber che propone ai clienti viaggi con autisti dotati di licenza Ncc (noleggio con conducente). La motivazione del “no” del tribunale la spiega Giacomo Valtolina su Corriere della sera.

«Non può certo ritenersi (…) che l’iPhone sia l’autorimessa e Uber la segretaria che passa le chiamate (…)». Il giudice della prima sezione del Tribunale di Milano, Anna Cattaneo, ha scelto un esempio piuttosto efficace per ribaltare la sentenza di un giudice di Pace (che scagionava un autista Uber) spiegando anche perché la app che sfida l’universo dei taxi violi la legge non solo con il servizio UberPop – già bloccato dal giudice su tutto il territorio nazionale a fine maggio – ma anche con UberBlack, la «faccia pulita» della app.

Se la versione «Pop», infatti, consentiva a chiunque, di trasportare persone pur privo di qualsiasi licenza, la versione «Black» ancora oggi propone ai suoi iscritti solo viaggi «sicuri» con autisti muniti di autorizzazione Ncc (noleggio con conducente). Che offrono un servizio perfettamente legale alternativo ai taxi, almeno finché non infrangono le regole su «stazionamento» e partenza e ritorno «in autorimessa». Norme scelte dal legislatore proprio per distinguerli dai taxi. Con la app infatti – ed è questa l’accusa dei tassisti – anche gli autisti Ncc possono girare per la città procacciando clienti invece di ricevere la prenotazione in autorimessa.