Ue, lo scatto dell’export ad aprile: +12,2%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2015 7:13 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2015 16:53
Ue, lo scatto dell’export ad aprile: +12,2%

Ue, lo scatto dell’export ad aprile: +12,2%

ROMA – “La frenata delle vendite di made in Italy in Giappone e in Russia – scrive Luca Orlando del Sole 24 Ore – è davvero l’unica nota stonata all’interno di una partitura quasi perfetta, con l’export extra-Ue di aprile ad inanellare il secondo mese consecutivo di crescita a doppia cifra (+12,2%), producendo nel primo quadrimestre dell’anno il record storico assoluto di ricavi per le nostre imprese: oltre i 60 miliardi di euro. Un progresso di oltre 4 miliardi rispetto allo scorso anno, di più di 20 se il confronto è con il punto di minimo del 2009″.

L’articolo di Luca Orlando: o. Lo scatto annuo del 12,2% non è infatti influenzato, come a marzo, da vendite straordinarie di navi. Commesse “monstre” ma per definizione una-tantum, il che spiega il -2% nel dato mensile destagionalizzato, provocato proprio dal settore dei beni strumentali.
Più corretto , dunque, concentrarsi sulla crescita annua , che appare solida perché corale nelle sue componenti geografiche e settoriali, con uno spunto che lievita al 13%?eliminando dal calcolo l’energia. L’effetto-turbo viene ancora una volta dagli Stati Uniti, in crescita nel mese del 36,4%, risultato che sfiora i 39 punti di guadagno nel primo quadrimestre. In quattro mesi, grazie anche alla ritrovata competitività dell’euro, Washington ha assorbito merci per 12 miliardi di euro, 3,3 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La buona notizia, però, è la presenza nel mese di numerose aree in crescita a doppia cifra, a partire dalla Cina (+17,9%), con il risultato di riportare finalmente in attivo il bilancio degli acquisti di Pechino dall’inizio dell’anno. Scatto robusto anche per Medio Oriente e India, con performance positive, seppure meno brillanti, anche per America centro meridionale, Africa, Svizzera e Turchia. Gli unici segni meno, come detto, sono per Giappone (-6,6%) e Russia, con Mosca ancora alle prese con la caduta del potere d’acquisto interno e con gli effetti delle tensioni con l’Ucraina. Gli acquisti di made in Italy ad aprile cedono il 29,5%, esattamente in linea con i dati dei tre mesi precedenti. Il che significa che tra gennaio e aprile le nostre aziende hanno lasciato sul campo a Mosca oltre 900 milioni di euro. Commesse comunque più che compensate dalla crescita degli altri paesi, che spaziano tra beni di consumo (+13,1%), beni intermedi (+15,7%) e strumentali (+10,9%), a conferma di un progresso diffuso e non episodico (…).