L’Ue: “Niente sconti sulle tasse”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2013 11:56 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2013 11:56
L'Ue: "Niente sconti sulle tasse"

L’Ue: “Niente sconti sulle tasse”

ROMA – L’Italia si conferma “allievo rispettoso della disciplina di bilancio europea”. “La Commissione — recita una nota — conferma che la strada intrapresa dal nostro Paese sta dando i suoi frutti. Rimane tuttavia ancora molto da fare sia a livello nazionale sia a livello europeo per consolidare le prospettive di crescita”.

Nel 2014 il deficit italiano dovrebbe scendere al 2,7%e nel 2015 al 2,5%, rendendo dunque disponibile un certo margine di manovra nei conti pubblici. Meno buone le previsioni sul debito, che arriverà al 133% del Pil quest’anno e al 134 nel 2014 per cominciare a scendere di un punto solo nel 2015.

Sul fronte dei conti pubblici, la Francia e la Spagna, che pure avevano beneficiato di una proroga di due anni per rientrare sotto la soglia del 3% di deficit, continuano a registrare scostamenti significativi e dovrebbero arrivare al 2015 rispettivamente con il 3,7 e il 6,6 di fabbisogno. Il Belgio, invece, potrebbe uscire dalla procedura già nella primavera prossima.

Rehn aggiunge che il 3% dell’Italia sarà centrato solo a condizione che il governo “riscuota tutte le tasse previste di qui a fine anno”. 

Ma, appunto – scrive Federico Fubini per Repubblica – questo è solo l’inizio della stagione europea. La settimana prossima la Commissione darà il suo parere sulla legge di Stabilità per il 2014, che poi andrà all’Eurogruppo dei ministri finanziari per un parere definivo da dare entro il mese. Con le nuove regole, le istituzioni di Bruxelles possono obbligare l’Italia a rivedere la manovra. Rehn ha già indicatoche studierà bene la qualità e la tenuta delle misure da 8,5 miliardi per ridurre il deficit. Ed è difficile che lui e i ministri finanziari siano in vena di indulgenze a poco prezzo, a maggior ragione in questa area euro in cui nessuno di fida più degli altri.