Un Papa che legge solo Repubblica non capisce tutto il suo gregge. Feltri, Il Giornale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2015 13:00 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2015 13:00
Papa Francesco (foto Ansa)

Papa Francesco (foto Ansa)

ROMA – “Non capita ogni giorno di scoprire quali siano i gusti di un papa – scrive Vittorio Feltri del Giornale – e con interesse abbiamo appreso quelli di Francesco, intervistato da un quotidiano, La Voz del Pueblo , pubblicato in una cittadina argentina, Tres Arroyos”.

L’articolo di Vittorio Feltri:  Udite, udite. Jorge Mario Bergoglio non guarda la tivù da un quarto di secolo. Non che gli faccia ribrezzo, questo non lo ha detto. Semplicemente nel 1990 fece un voto, non sappiamo per ottenere che cosa dal Padreterno. Probabilmente è stato accontentato, perché da allora non ha più dato neppure una sbirciatina al video. (…). Un altro dettaglio dell’intervista merita di essere raccontato. Bergoglio, da quando in Vaticano siede sul trono di Pietro, legge un solo giornale. Quale? Tenetevi forte sulla sedia: la Repubblica . Come mai questa scelta? Egli spiega: «È un quotidiano per il ceto medio». Le opinioni non si discutono, figuriamoci quelle di un papa, per giunta amato dalle folle.

Ci sia tuttavia consentita un’osservazione: il giornale fondato da Eugenio Scalfari e diretto da Ezio Mauro, a occhio e croce, più croce che occhio, fra quelli nazionali è il meno vicino al credo cattolico, essendo laico e propagatore di concetti che contrastano con la tradizione cristiana. Ciò non ci scandalizza, per carità. Anche noi siamo per non mischiare la religione con la politica e i diritti civili. Ci limitiamo a segnalare la stravaganza di Francesco nel preferire un giornale dichiaratamente di sinistra, favorevole in modo schietto alle nozze gay e contrario alle interferenze della Chiesa negli affari dello Stato italiano, tanto per fare due esempi.

Ma può darsi che il Papa proprio per questo, cioè allo scopo di capire cosa accade al di là del Tevere, abbia selezionato La Repubblica dalla mazzetta della stampa nostrana. D’altronde, Bergoglio ha fama di essere, oltre che un ottimo pastore di anime, un progressista, cosicché – dato che chi si somiglia si piglia – il fatto che opti per un quotidiano altrettanto progressista ha i caratteri della coerenza. Pensiamo tuttavia che se il Pontefice sfogliasse in qualche circostanza anche il Corriere della Sera , La Stampa , Il Giornale e altre storiche testate avrebbe l’opportunità di cogliere appieno la realtà complessa del Paese che non gli può essere estraneo, poiché Roma, di cui egli è vescovo, ne è la capitale (…).