Vaccini utili, bisogna dirlo chiaro: appello sul Sole 24 Ore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2015 13:17 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2015 13:18
Vaccini utili, bisogna dirlo chiaro: appello sul Sole 24 Ore

Vaccini utili, bisogna dirlo chiaro: appello sul Sole 24 Ore

ROMA – In un lungo articolo sul Sole 24 Ore, dal titolo “I vaccini sono utili e bisogna dirlo chiaro”, Gilberto Corbellini, dell’Università La Sapienza, Roma, e Alberto Mantovani, della Humanistas University, Milano, spiegano come “nel Paese più liberale del mondo e più rispettoso della libertà individuale, gli Stati Uniti, stiamo assistendo a un irrigidimento delle regole relative alla obbligatorietà dei vaccini”.

Nell’articolo si legge:

In Stati che sono agli estremi come benessere e atteggiamenti sociali (California e Mississipi) si è reintrodotto l’obbligo di vaccinazione per l’ammissione alle scuole: non sono più possibili eccezioni basate su credenze personali e non fondate su certificati problemi medici («New England Journal of Medicine», 14 Agosto 2015.Determinante per questa drastica decisione sono state la testimonianza di un bambino e la «Disneyland epidemics», una epidemia di morbillo partita da Disneyland. Rhett Krawitt è un bimbo di 7 anni guarito da leucemia, qundi immunologicamente compromesso. Vuole e ha diritto di andare a scuola ma non può farlo.

La presenza di bambini non vaccinati lo mette a rischio di contrarre malattie come il morbillo o la varicella, che per lui potrebbero essere mortali. In circa un quarto delle scuole in California si è persa l’«immunità del gregge» (herd immunity), un meccanismo per cui chi si vaccina, impedendo la circolazione di agenti infettivi, protegge anche chi non è vaccinato. Vi è una dimensione di responsabilità e altruismo sociale ineludibile nel mondo delle vaccinazioni. In un momento di dibattito sul tema dei vaccini nel nostro Paese la vicenda di Rhett Krawitt deve far riflettere su strumenti e strategie di comunicazione, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha alzato un “cartellino giallo” al nostro Paese a causa del calo di copertura vaccinale.

Il fatto che le vaccinazioni con tassi più bassi siano quelle accusate falsamente di causare l’autismo nei bambini significa che anche in Italia ha influito una propaganda irresponsabile contro il vaccino trivalente. I vaccini sono indiscutibilmente utili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel decennio che stiamo vivendo i vaccini salvino 2.5 milioni di vite all’anno, che corrispondono a 5 vite salvate al minuto. Ancora non può non angosciare il pensare che dei 10 milioni di bambini che muoiono ogni anno 2.5 milioni sarebbero salvabili se avessero accesso ai vaccini più elementari.

E ancor meglio oggi, soprattutto grazie alle biotecnologie, i vaccini sono i più formidabili e potenzialmente inesauribili strumenti profilattici di cui dispone la medicina. Ma allora, come mai sempre più genitori non li vogliono somministrare ai loro cuccioli, esponendoli al rischio evitabile di gravi infezioni (vedi le cronache su morti da pertosse o difterite nel 21° secolo) e creando un rischio collettivo per migliaia di cittadini? Intanto andrebbe molto chiaramente detto che coloro i quali sono contrari alle vaccinazioni in modo radicale sono una minoranza nella società. Si stima che nei paesi occidentali queste persone sono oscillino tra l’1 e il 2%. Dall’altra parte c’è ben l’80% che è favorevole e pratica le vaccinazione.