Vasco Errani e “le due auto blu a disposizione”, Emiliano Liuzzi sul Fatto Quotidiano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Novembre 2013 10:37 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2013 12:49
Vasco Errani

Vasco Errani

ROMA – Lo chiamano “mister Longevità” Vasco Errani, presidente della regione Emilia Romagna, quattro mandati ma, sopratutto, due auto blu sempre a disposizione, come riporta il Fatto Quotidiano: “Ha una vettura a disposizione 365 giorni all’anno con due autisti che si alternano e oltre 100 mila euro di spesa pubblica. Ma tra il 2010 e il 2011 Errani ha fatto pesare sul gruppo, dunque sulla Regione, altri 20 mila euro per un secondo noleggio, questa volta in veste di consigliere”.

Ecco l’articolo di Emiliano Liuzzi:

Errani, da parte sua, ha già risposto: “Una cosa sono gli impegni da presidente, altra cosa sono quelli da consigliere regionale nel gruppo Pd. Altra cosa ancora (e dunque altra auto, ndr) gli impegni di partito”. Ma il capitolo è tutt’altro che chiuso. Perché Errani è il consigliere pd che ha speso di più per l’auto, 20 mila euro in 14 mesi, e la destinazione per l’autista è spesso stata Ravenna, guarda caso dove vive. Casualità, fa sapere il previdentissimo, che è anche presidente della Conferenza delle regioni, commissario straordinario per il terremoto e braccio destro di Bersani in quella che doveva essere una scalata verso il governo e si è trasformata in un naufragio.

Ma nel partito, soprattutto con la gestione Epifani, Errani è uno che conta e non ha nessuna voglia di ammainare bandiera: nel 2015 scade il suo mandato e deve trovare una collocazione. Avrebbe fatto il ministro, ma poi è andata come è andata e lui comunque resta uno degli ultimi bersaniani in circolazione. “Sui costi delle auto a noleggio sono assolutamente tranquillo”, dice. “Stiamo parlando di uno strumento di lavoro: per adempiere ai miei compiti, spostarmi da una parte all’altra della regione è normale e anzi, se non lo facessi, non farei bene il mio lavoro, con l’intensità e l’impegno che sono noti a tutti”. Resta il dato che il capogruppo del Pd, l’uomo che era più vicino a Errani, Marco Monari, si è già dimesso per le spese pazze coi soldi della Regione: 30 mila euro soltanto in cene a suo nome. E dovevano essere delle grandi abbuffate, più che altro. Ma non solo. Il gruppo Pd in totale ha speso in ristoranti 145 mila euro. Meno dei 220 mila del Pdl, ma più dei 53 mila della Lega Nord, dei 18 mila del Movimento 5 Stelle e dei 6 mila dall’Udc. Inoltre per le festività natalizie del 2010 quasi nessuno ha badato a spese e anche il Pd ha comprato agende, parmigiano reggiano, spumante Ferrari, zamponi e panettoni per 8 mila euro. E poi ci sono le auto blu e i taxi: il solo gruppo dei democratici in 19 mesi ha speso 85 mila euro. Il governatore era in buona compagnia.

Poi sul Giornale si parla anche Stefano Bo­naccini, “il braccio destro” di Matteo Renzi:

Gli inquirenti stanno accenden­do il faro su una segretaria speciale. Lui è Stefano Bo­naccini, braccio destro di Matteo Renzi alla guida dei comitati del rottamatore e segretario re­gionale Pd. Ma anche consigliere regionale. Lei, fino al 2011- ha scoperto la Dire- era assunta direttamen­te dal Pd di Bologna a tempo indeterminato. Con Bo­naccini segretario regionale, fu spostata nella sua se­greteria. Dal 2011, però, l’impiegata risulta tra i con­tratti di collaborazione, i cocopro, stipulati diretta­mente dal gruppo Pd della Regione. Un lavoro «senza obbligo di presenza». In pratica si occupa anche di la­vorare su iniziative del gruppo che possono interse­carsi con quelle del partito. Infatti lavora tutte le ma­tti­ne nella sede del Pd regionale di via Rivani e non nella sede del gruppo consiliare. Toccherà agli investigato­ri capire se si tratta di un rapporto regolare.