Venezia, usati di vedetta 120 robot. Orioli, Italia Oggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2015 11:57 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2015 11:57
L'articolo di Italia Oggi

L’articolo di Italia Oggi

VENEZIA – Al via nella laguna di Venezia il più grande sistema di monitoraggio subacqueo. Saranno immersi nella laguna 120 robot, un esercito di custodi automatici che formeranno il più grande sistema intelligente di monitoraggio subacqueo del mondo.

L’articolo di Michele Orioli per Italia Oggi: (…) Il progetto UE – costo 4 milioni di euro, durata 48 mesi a partire da aprile 2015 – è il subCULTron ed e realizzato da un gruppo di ricerca che vede la presenza del CO.RI.LA., il Consorzio di Venezia per le ricerche lagunari, e della Scuola Superiore di Sant’Anna di Pisa accanto a università e aziende di Austria, Croazia, Francia, Belgio e Germania. Capofila del progetto è l’Artificial Life Lab dell’Università di Graz (Austria).

Il team internazionale sta lavorando su tre diverse tipologie di robot, due delle quali, il «pesce artificiale» e le «cozze artificiali»; un terzo tipo di robot, gli aPads, sono ancora in fase di completamento. Anche i singoli robot quindi sono «bio-inspired»: gli aFish, sono ispirati ai pesci veri in grado di immersioni profonde; gli aMussels, ispirati nella forma alle cozze, sono dotati di un guscio protettivo, e sono stati progettati per posarsi sui fondali marini, raccogliere i dati e spostarsi utilizzando fonti di energia, come ad esempio, le correnti d’acqua; gli aPads sono ispirati, nella forma, alle ninfee: galleggiano in superficie e sono in grado di cambiare la direzione delle loro foglie a seconda del movimento del Sole, per ottenere energia.

Il progetto consentirà di sperimentare nuove soluzioni per le tecnologie subacquee: si potranno testare nuovi concetti di sensori e attuatori, si implementeranno sistemi di energy harvesting, cioè di recupero anche di minime fonti di energia, e saranno sviluppati nuovi sistemi di autonomia energetica; spianando la strada all’industria per l’allestimento di grandi flotte di sciami di veicoli subacquei per diversi compiti, dal monitoraggio, alla prospezione all’approvvigionamento minerario. La flotta infatti comunica tramite algoritmi derivati dall’analisi del comportamento degli insetti «sociali», come ad esempio le api, che costituiscono sistemi in grado di funzionare anche senza una unità centrale di controllo, e che per questo sono particolarmente resilienti, cioè pronti a reagire a malfunzionamenti e imprevisti. Algoritmi del genere fanno in modo che lo sciame nel suo complesso è consapevole dello stato interno di tutti i suoi membri swarm e che, al tempo stesso, può prendere decisioni collettivamente, il che è molto importante in ambienti soggetti a rapide evoluzioni, come la Laguna di Venezia (…).