Vitalizi consiglieri regionali, Corriere: “Ingiustizia da cancellare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 gennaio 2014 10:34 | Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2014 10:35

Vitalizi consiglieri regionali, Corriere: "Ingiustizia da cancellare"ROMA – “Un’ingiustizia da cancellare”, questo il titolo dell’editoriale a firma di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sulle pagine del Corriere della Sera del 20 gennaio:

Possiamo accettare, due decenni dopo la riforma Dini, che un deputato regionale di 50 anni, l’età di Brad Pitt e Monica Bellucci, vada in pensione dopo una legislatura monca d’un triennio, prendendo il doppio di un operaio inchiodato 42 anni e un mese in fabbrica? È un insulto. E non ci si dica che «cosa fatta capo ha» perché si tratta di «diritti acquisiti», sacri e intoccabili come la mandibola di San Teodoro.

Sono anni che, strattonata dalla collera popolare, la politica giura d’essersi messa a dieta. E poi salta fuori che, mentre avevano tutti gli occhi addosso per le bravate di Franco «Batman» Fiorito & Co., al Consiglio regionale del Lazio, grazie a un cavillo maligno passato in Parlamento, han lasciato tutto come prima. Ignorando il decreto Monti che vietava i vitalizi prima dei 66 anni e con meno di due legislature.

Dice Confindustria che la crisi ha avuto effetti «paragonabili a danni di guerra». Che il Pil nazionale è crollato del 9,1%. La ricchezza pro capite dell’11,5%. La produzione del 24,6%. Gli investimenti del 27,7%. Bene: in questo contesto, 18 anni dopo la riforma delle pensioni che stravolse la vita di milioni di persone, i consiglieri laziali mandati a casa dagli scandali che avevano mozzato la legislatura hanno incassato nel 2013 (oltre alla «liquidazione») pensioni stratosferiche rispetto ai contributi pagati.

Per avere il vitalizio a 50 anni l’ex assessore Marco Mattei versò in tutto 60 mila euro. Dalla fine di ottobre 2013 ne prende 2.467 netti al mese: dal novembre 2015 sarà dunque, vita natural durante, a carico delle pubbliche casse. E se vivrà come un italiano medio (79,5 anni: auguri) riscuoterà, grazie a un aumento al 55° compleanno, 1.084.988 euro: 18 volte quanto versato. I cittadini si sono trovati alle prese con la «quota 102» (60 anni d’età e 42 di lavoro) o «quota 104»? Lui fa marameo da «quota 55». A Isabella Rauti Alemanno andrà ancora meglio. Per riprendersi i contributi pagati le basteranno 23 mesi e con l’aspettativa di vita delle donne (84,5 anni: auguri bis) prenderà 1.128.198 euro. Diciannove volte il versato. Quanto a Lilia D’Ottavi, subentrata a legislatura in corso, ha la pensione dopo esser rimasta in Consiglio un anno: neanche investire in cocaina le avrebbe fruttato di più. Ma è tutto il sistema vitalizi del Lazio a essere impazzito: per ogni euro versato, ne escono 48 (…)

 

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