Aids, vaccino per bambini con Hiv: sperimentazione al via in Italia, Thailandia e Sudafrica

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 novembre 2018 12:16 | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2018 12:16
Aids, vaccino per bambini con Hiv: sperimentazione al via in Italia, Thailandia e Sudafrica

Aids, vaccino per bambini con Hiv: sperimentazione al via in Italia, Thailandia e Sudafrica (Foto Ansa)

ROMA – Partirà nel 2019 in Italia, Thailandia e Sudafrica il secondo step della sperimentazione del primo vaccino terapeutico pediatrico contro l’Hiv sviluppato dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con il Karolinska Instituet di Stoccolma. Per la sperimentazione saranno coinvolti circa 100 bimbi malati di Aids.

L’Ospedale della Santa Sede, capofila del progetto internazionale di ricerca EPIICAL, ha ottenuto un finanziamento dal National Institute of Health americano che consentirà di testare il vaccino nei tre Paesi. 

Il vaccino era stato inizialmente sperimentato nel 2013 e si era dimostrato efficace nel tenere sotto controllo il virus sospendendo le terapie antiretrovirali. La nuova sperimentazione segue quindi quella del 2013 dell’Unità Operativa di Infettivologia del Bambino Gesù, all’interno del Dipartimento pediatrico Universitario Ospedaliero diretto da Paolo Rossi, in collaborazione con la cattedra di Pediatria dell’Università di Roma Tor Vergata.

La prima sperimentazione aveva riguardato 20 bambini nati infetti per via materna (contagio verticale), un tipo di trasmissione della malattia che interessa il 95% dei nuovi casi pediatrici ogni anno. Ora partirà la sperimentazione su un campione più ampio, che conterà circa 100 bambini con Aids conclamato alla nascita e da subito in trattamento con terapie standard.

Alla vigilia della Giornata Mondiale contro l’Aids che si celebra il primo dicembre si contano ancora ogni anno nel mondo circa 180.000 nuove infezioni pediatriche, per un totale di circa 1.800.000 bambini con infezione da Hiv. Il vaccino terapeutico mira a ‘educare’ il sistema immunitario di una persona con HivV per aiutarlo a reagire contro il virus che lo ha infettato.

I vaccini terapeutici si distinguono da quelli profilattici in quanto i primi servono a curare persone già infette, mentre i secondi hanno una funzione preventiva. Non esiste al momento un vaccino profilattico contro l’Hiv.

Il vaccino terapeutico, abbinata alla terapia antiretrovirale classica, aveva già ottenuto risultati positivi determinando il significativo aumento di risposte immunologiche potenzialmente in grado di consentire il controllo della replicazione del virus dell’Hiv.

L’obiettivo è arrivare ora a disporre di un vaccino terapeutico che consenta di controllare il virus riducendo al minimo o eliminando del tutto la somministrazione di farmaci antiretrovoirali, necessari giornalmente al paziente ma che hanno effetti collaterali tossici.