Coronavirus, Alberto Zangrillo insiste: “Non sono pentito. Il virus è clinicamente scomparso”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2020 16:48 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2020 16:48
Coronaviurs, Alberto Zangrillo insiste: "Non sono pentito. Il virus è clinicamente scomparso"

Coronaviurs, Alberto Zangrillo insiste: “Non sono pentito. Il virus è clinicamente scomparso” (Foto Ansa)

MILANO – Non è pentito Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano, che domenica ospite di Lucia Annunziata a Mezz’ora in più ha sostenuto in diretta tv che il “coronavirus è clinicamente scomparso”. 

Parole che il presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del comitato tecnico scientifico (Cts) Franco Locatelli ha accolto con “assoluto sconcerto” e “grande sorpresa”.

Ed anche per il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa è “un messaggio sbagliato che rischia di confondere gli italiani”.

Il giorno dopo, ai microfoni di Radio 24, Zangrillo insiste: “Ho detto la verità”. E rispetto ai colleghi del Comitato tecnico scientifico, si definisce “molto più scienziato dei tanti autoprocamatisi tali che ne fanno parte. 

“Sono rinfrancato dalla forza della verità perché quello che ho detto – ha ribadito – non è che il virus è scomparso. Io sono certo che il virus sia ancora tra di noi, però ci sono tanti virus tra di noi. Io ho detto testualmente il virus è clinicamente inesistente, scomparso”.

“Se uno omette il clinicamente per farmi del male, fa del male a sé stesso”, ha aggiunto Zangrillo.

Quindi, sulle polemiche sorte attorno alle sue dichiarazioni, precisa: “Io non invito i ragazzi a festeggiare nelle piazze senza mascherine abbracciandosi o baciandosi. Io invito alla prudenza e a osservare le norme di buonsenso”.

Quanto al Cts, “una cosa che trovo fastidiosa di questo Paese è che i clinici siano da una parte e gli scienziati dall’altra. Noi dobbiamo intenderci sulla qualifica di scienziato perché se andiamo a vedere i parametri io sono molto più scienziato di tanti autoproclamatosi scienziati, anche facenti parte del Cts”.

“Perché in Italia e nel mondo per esser scienziati bisogna produrre scientificamente e la produzione scientifica ha dei parametri molto precisi: basta andare nei motori di ricerca e nelle librerie internazionali e vedere quello che ha prodotto scientificamente Zangrillo. E alla fine se vogliamo facciamo la classifica”. (Fonte: Radio24)