Alzheimer: i farmaci non funzionano, la multinazionale alza bandiera bianca. Screening unica soluzione

di Dini Casali
Pubblicato il 3 aprile 2019 10:14 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2019 10:14
Alzheimer: i farmaci non funzionano, la multinazionale alza bandiera bianca. Screening unica soluzione

Alzheimer: i farmaci non funzionano, la multinazionale alza bandiera bianca. Screening unica soluzione

ROMA – Risultati deludenti, evidenze sperimentali inconsistenti, principio attivo dei farmaci inefficace: al momento una cura credibile contro l’Alzheimer non è purtroppo disponibile, tanto è vero che anche la multinazionale farmaceutica Biogen ha alzato bandiera bianca. Cioè ha sospeso gli studi e interrotto gli investimenti su una particolare molecola, l’aducanubam, che aveva acceso più di una speranza dopo le prime applicazioni.

“La fiaccola si è spenta, ma dobbiamo incrementare il nostro impegno per continuare lo studio nei vari campi di ricerca: senza farci dominare dallo scoramento”, ha dichiarato alla Stampa Marco Trabucchi, direttore scientifico del Gruppo di ricerca geriatrica (Grg) di Brescia e presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria. Un altro colpo alla ricerca di una soluzione al dramma di una vecchiaia esposta alla demenza senile e all’oblio di sé e del mondo: l’anno scorso fu la Pfizer ad annunciare lo stop alla ricerca sull’Alzheimer.

Biogen, dal canto suo, ha preso atto del fallimento della molecola aducanubam ma ci proverà ancora portando in fase 3 il farmaco sperimentale BAN2401. Ma lo stato dell’arte sulla ricerca resta scoraggiante: non si è ancora compreso, per esempio, se le placche di amiloide associate alla sindrome siano causa o conseguenza del suo insorgere. In attesa della pillola risolutiva la strada obbligata resta lo screening, il monitoraggio preventivo sugli accumuli proteici sospetti. (fonte La Stampa)