Alzheimer, un farmaco sperimentale frena il declino cognitivo

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Novembre 2019 11:27 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2019 11:27
Alzheimer, un farmaco sperimentale frena il declino cognitivo

(Ansa)

ROMA  –  Un farmaco sperimentale testato in Scozia risulta efficace contro la atrofia del cervello, il declino cognitivo e il morbo di Alzheimer già a basse dosi. Nell’arco di un anno e tre mesi circa la riduzione del declino per chi lo assume è dell’85%. Il trial clinico è stato condotto tra Scozia e Singapore su 1.162 pazienti con Alzheimer e dimostra l’efficacia già a basse dosi della molecola idrometil-tionina.

Prodotto dalla TauRx il farmaco, una semplice pasticca, rallenta il deficit cognitivo di pazienti con Alzheimer da lieve a moderato, in modo tanto più efficace quanto più è concentrato nel sangue dei pazienti.

Condotto da Claude Wischik, della Aberdeen University, il trial segue a una sperimentazione di fase 3 su migliaia di pazienti ma con dosi più alte della molecola. In questo nuovo studio se ne dimostra l’efficacia anche a basse dosi.

Intanto, sempre contro l’Alzheimer, si appresta a partire un’altra sperimentazione clinica con l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia su pazienti di basse dosi di radiazioni ‘sparate’ in modo guidato al cervello.

Esperti del Beaumont Research Institute a Royal Oak, in Michigan hanno appena ottenuto l’autorizzazione dell’organo reoglatorio statunitense FDA per testare questo nuovo approccio su pazienti dopo risultati positivi ai test su animali.

Lo studio coinvolgerà pazienti con malattia ancora moderata che saranno sottoposti a piccole dosi di radiazioni al cervello guidate dalla risonanza per non più di 15 minuti al giorno per 5 giorni consecutivi. Gli effetti del trattamento saranno poi valutati nei tre quadrimestri successivi con test delle abilità cognitive e osservando la riduzione delle placche tossiche di sostanza beta-amiloide nel cervello dei pazienti (la beta-amiloide è tra i principali indiziati come causa di Alzheimer). Lo studio darà i suoi primi risultati nel maggio 2021. (Fonte: Ansa)