Alzheimer, malattie gengivali aumentano il rischio di insorgenza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2019 20:38
Alzheimer e malattie gengivali: scienziati scoprono un legame

Alzheimer, malattie gengivali aumentano il rischio di insorgenza

ROMA – Le malattie gengivali, tra cui la parodontite, potrebbero favorire l’Alzheimer. Il motivo è che i batteri orali migrano dalla bocca al cervello. Su 53 persone che soffrivano di Alzheimer ben 51 avevano la parodontite e in base a questi risultati gli esperti, per ridurre il rischio di contrarre la demenza consigliano un igiene dentale corretta, scrive il Daily Mail. 

Secondo lo studio condotto dalla società statunitense Coretxyme, il Porphyromonas gingivalis è il principale batterio che causa infezioni gengivali. Questo batterio è in grado di raggiungere il cervello dei topi dopo solo sei settimane dal momento dell’infezione. Gli scienziati hanno osservato che il danno provocato nell’ippotalamo dei ratti esaminati, la zona del cervello che rappresenta il più importante centro della memoria, potrebbe spiegare perché le persone che contraggono malattie gengivali hanno il 70% di probabilità in più di contrarre la demenza.

I ricercatori hanno spiegato che c’è la possibilità di trasferimento dei batteri dalla bocca al cervello e lo studio testimonia inoltre che l’infezione cronica del cavo orale porta a un quadro patologico simile all’Alzheimer, con accumulo di sostanze tossiche e morte neurale nel cervello dei topi. Tuttavia sostengono che dopo aver scoperto un farmaco che può bloccare gli enzimi e salvare le cellule cerebrali dei topi, c’è una speranza. Entro la fine dell’anno sarà testato su pazienti che soffrono di Alzheimer. 

Le malattie gengivali, che causano alitosi e  gengive sanguinanti, sono state collegate a problemi di salute cronici tra cui le malattie cardiache.
Damien Walmsley, consulente scientifico della British Dental Association, ha dichiarato: “La vita di tutti può essere migliorata con appuntamenti regolari dal dentista e buona igiene orale, riducendo così il carico batterico sempre presente nella bocca in modo da evitare carie, malattie gengivali o perdita di denti”.