Alzheimer: un semplice test del sangue promette di scoprirlo con 20 anni d’anticipo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Agosto 2019 13:39 | Ultimo aggiornamento: 2 Agosto 2019 13:39
Azheimer, un test ematico per la diagnosi precocissima

Alzheimer, un test del sangue per la diagnosi precoce

ROMA – Un test del sangue sarà in grado di diagnosticare l’Alzheimer 20 anni prima della comparsa dei primi sintomi. È l’ultima e potenzialmente rivoluzionaria scoperta nel trattamento della complessa malattia neurodegenerativa.

Il test è stato messo a punto dagli scienziati della Scuola di Medicina della Washington University di St Louis, in Missouri. Gli esperti spiegano che l’analisi è in grado di identificare i cambiamenti del cervello con un’accuratezza del 94%, in modo più semplice ed economico rispetto a una PET.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati giovedì dalla rivista scientifica Neurology. “Al momento gli screening prevedono esami di diagnostica per immagini costosi e lunghi. Impieghiamo anni per cercare volontari e analizzarli”, spiega Randall Bateman, uno degli autori dello studio e professore di neurologia.

“Ma con un prelievo del sangue, potremmo esaminare migliaia di persone ogni mese. Ciò vuol dire che riusciremmo a trovare volontari più velocemente, e ad arrivare presto a individuare cure più specifiche, risparmiando soldi e sofferenze a chi è affetto dal morbo”.

Ma come funziona? I ricercatori hanno trovato una chiave per misurare i livelli nel sangue della proteina beta-amiloide, un indicatore chiave del morbo di Alzheimer. La concentrazione della proteina è una spia del suo accumulo nel cervello.

Questa analisi, poi, va combinata con altri due importanti fattori di rischio: l’età e la presenza della variante genetica APOE4. In questo modo è possibile identificare con precisione i cambiamenti rilevanti nel cervello.

E secondo i ricercatori poiché i grumi di proteine ​​iniziano a formarsi nel cervello fino a due decenni prima dell’inizio della caratteristica perdita di memoria, i test potrebbero essere utilizzati per diagnosticare in anticipo l’Alzheimer. La diagnosi precocissima non aiuta però ad arrestare la malattia in quanto ad oggi non esistono trattamenti in grado di farlo. (fonte Agi)