Alzheimer World Day, solo in Italia 600mila casi: diagnosi precoce possibile

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 19 settembre 2018 14:50 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2018 12:21
Alzheimer World Day 21 settembre: importanza diagnosi precoce

Alzheimer World Day, solo in Italia 600mila casi: diagnosi precoce possibile (Foto archivio Ansa)

ROMA – Ogni 3 secondi una persona nel mondo riceve una diagnosi di Alzheimer. I numeri parlano di oltre 50 milioni di malati nel mondo e 600mila in Italia per questa malattia ancora poco conosciuta. Per questo motivo il 21 settembre si celebra l’Alzheimer World Day, una giornata mondiale dedicata a fare luce sulla patologia e sul mondo dei malati e dei loro cari. In Italia, infatti, l’assistenza di questi pazienti cronici è in 8 casi su 10 a carico delle famiglie. Eppure, sottolineano gli esperti, una diagnosi precoce per affrontare al meglio la malattia oggi è sempre più possibile.

Per alleviare i malati la diagnosi precoce è decisiva, spiega Orazio Zanetti, primario del reparto Alzheimer dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, “perché permette di accoglierli in programmi di assistenza che consentano di sentirsi meno soli di fronte alla malattia”. Ma anche perché “permette di dare avvio a un trattamento farmacologico con l’intento di rallentare il processo degenerativo di uno, due o tre anni”.

Per farlo oggi si può contare su procedure basate su un accurato esame del paziente, tomografia, risonanza magnetica ed esami del sangue. Ma tecniche sempre migliori sono oggetto di 25 progetti di ricerca della rete di giovani ricercatori sostenuti da Airalzh Onlus. Presentati pochi giorni fa all’Università Statale di Milano, utilizzano biomarcatori specifici, nuovi strumenti diagnostici e di test specifici di analisi del linguaggio. Intanto, per questa malattia che è in costante aumento ma non ha ancora una cura, settembre è il mese della mobilitazione. Decine le iniziative previste in Italia, con screening gratuiti, presentazioni di libri e convegni.